SEZIONE D

D 346 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE dal 37 al 49%. Significativa anche la presenza della Sardegna; meno rilevante quella di Toscana, Lazio, Veneto, ecc. Caratteristiche ambientali. La spiccata extrastagionalità, soprattutto nelle prime tre regioni, è resa possibile dalle condizioni particolarmente favorevoli del clima, anche durante la stagione autunno-vernina, soprattutto in prossimità di alcune aree costiere, con un microclima particolarmente mite, dove raramente si verificano minimi termici pregiudizievoli alla patata. Significative, al riguardo, sono le zone costiere ioniche della provincia di Catania e Siracusa, quelle tirreniche della provincia di Messina, le rivierasche, adriatica e ioniche, delle province di Bari e di Lecce in Puglia, della penisola sorrentina in Campania e altre ancora. In queste aree, peraltro, sono presenti terreni che, con la loro giacitura, esposizione, tessitura e colore, concorrono favorevolmente alla realizzazione di colture molto anticipate o addirittura extra-stagionali: a ciclo, cioè, autunno-vernino-primaverile. Ciclo colturale e avvicendamento. Queste peculiarità ambientali limitano ovviamente l estensione della coltura, esercitata a volte su piccoli appezzamenti, con gli inconvenienti che è facile immaginare. Sovente la patata precoce si avvicenda con specie ortive diverse quali carciofo, finocchio, pomodoro, cocomero, zucchina, lattuga, ecc. Sulle falde dell Etna viene consociata con la vite o con il limone nella fase giovanile, nell area di Siracusa con il mandorlo, in Puglia e in Calabria con l olivo. La durata del ciclo colturale risulta assai variabile: da un minimo di 100 a un massimo di 140 giorni in rapporto all epoca di semina, alle caratteristiche dei terreni, al decorso dei fattori meteorici. I cicli più brevi corrispondono, in genere, alle semine più tardive a causa delle migliorate condizioni meteoriche in cui si svolge la coltivazione. Indicativa, a proposito, è la Figura 3.3, concernente il calendario delle semine e delle raccolte della patata a carattere extrastagionale. Nell ultimo decennio nell area di Siracusa si è andata affermando una semina estiva, a cavallo dei mesi di agosto e settembre, per la produzione di patata novella durante il periodo natalizio. Nota un tempo come patata bisestile, effettuata in maniera assai rozza, utilizzando come seme gli scarti della produzione primaverile, è oggi profondamente razionalizzata, soprattutto con l impiego di tuberi-seme certificati, di varietà particolarmente adatte e resistenti alle avversità autunnali e del primo inverno, quali Timate, Arinda, Mondial, ecc., dalle eccellenti caratteristiche di qualità, in grado di contribuire all ampliamento del calendario di produzione della patata novella in un periodo molto favorevole alla relativa commercializzazione. Il ciclo colturale extrastagionale, rispetto a quello ordinario, comporta, com è facile comprendere, uno stentato soddisfacimento delle esigenze termiche Epoche di semina Epoche di raccolta della coltura, nonché di quelle luminose, sia per quanto riguar- Campania da l intensità dell illuminazione che il fotoperiodo. Si spiegano Puglia così le sostanziali modificazioni dell assetto vegetativo della Sicilia coltura, piuttosto ridotto, la frequente assenza di fioritura, Nov Dic Gen Feb Mar Apr Mag Giu lo squilibrio tra sviluppo vegetativo e produzione di tuberi, il più basso livello medio del- FIG. 3.3 Calendario delle semine e delle raccolte della patata precoce a carattere le rese. Nel corso di annate extrastagionale.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin