SEZIONE D

D 348 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Resa in tuberi (t/ha) seme impiegato, considerato il suo alto costo. L impiego di modeste 35 quantità di seme si risolve, purtroppo, in altrettanto modeste rese, anche in conseguenza degli inconvenienti derivanti dal frazionamento dei tuberi, quali la marcescenza del30 le frazioni non ben cicatrizzate, le fallanze per la frequente mancanza di gemme nelle frazioni più piccole, la variabilità tra i diversi cespi per la 25 differente velocità di sviluppo delle 3.5 1.5 2.5 gemme (quelle delle frazioni apicali del tubero perché sono più pronte Tuberi seme (t/ha) di quelle ombelicali), che genera disetaneità nei cespi e mancata con- FIG. 3.4 Relazione tra seme impiegato e resa nella patata precoce. temporaneità nell accrescimento dei tuberi e nella loro maturazione. Ricerche condotte in Sicilia, in differenti condizioni ambientali e tecniche, hanno dimostrato che per massimizzare le rese occorre realizzare investimenti unitari compresi tra 5 e 7 cespi per metro quadrato, corrispondenti a 2,5-3,5 t/ha di tuberi-seme non frazionati, il cui peso unitario dovrebbe risultare compreso tra 50 e 60 g (Fig. 3.4). Per tuberi di peso più elevato si consiglia il frazionamento in senso longitudinale per ricavare due unità equivalenti per il loro valore agrario. Per le pratiche colturali concernenti sarchiatura, rincalzatura, diserbo, trattamenti antiparassitari, possono valere le nozioni riguardanti la patata comune, fatte salve le differenze circa la maggiore sensibilità di una coltura effettuata appena sopra il limite di sopravvivenza. Per questo motivo merita un cenno la concimazione, nei confronti della quale vale la pena ricordare il ruolo portante della concimazione azotata, sia alla semina sia in copertura, senza, tuttavia, ricorrere agli impieghi esagerati della pratica comune, essendo di norma sufficiente, nei terreni ben dotati nei quali viene coltivata la patata precoce, un apporto complessivo di 80 kg di azoto per ettaro. La patata è, in linea generale, particolarmente sensibile alle carenze idriche, le quali, al pari degli eccessi, si riflettono negativamente sull entità delle rese e sulla precocità della produzione. Tuttavia, considerata la stagione in cui si svolge il ciclo colturale, l irrigazione non è sempre e ovunque indispensabile, anche se costituisce una tecnica ausiliaria di primaria importanza per il successo delle colture precoci. Si consideri, infatti, che la coltura ricade sovente su terreni sabbiosi, sciolti, con scarsa capacità idrica per cui precipitazioni insufficienti o discontinue possono arrecare grave pregiudizio alle rese e alla precocità; una tecnica d irrigazione rivolta ad assicurare con continuità il pieno soddisfacimento delle esigenze idriche ha dimostrato, infatti, di garantire l ottimizzazione delle rese, un incremento del ritmo di accrescimento dei tuberi e in conseguenza la precocità di raccolta. Raccolta e consumo. La raccolta della patata precoce oppone qualche difficoltà alla meccanizzazione, per un verso a causa delle modeste superfici investite, dall altro, e soprattutto, per le caratteristiche del tubero, la cui imperfetta maturazione lo rende suscettibile agli urti di natura meccanica di qualsiasi tipo, con fratture, ammaccature e

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin