SEZIONE D

D 352 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Tecnica colturale. Per la produzione di pomodori da mensa può essere coltivato in più modi: in pieno campo, in coltura protetta in piena terra e in coltura protetta fuori suolo. In piena terra il trapianto delle piantine avviene quando il clima primaverile diventa mite e stabile in quanto la pianta è sensibile alle basse temperature. Generalmente il trapianto avviene in aprile su terreno ben lavorato e concimato a file, solitamente binate, distanti 40-60 cm. Sulla fila le piante si pongono distanti 40-50 cm fra loro. Successivamente al trapianto devono essere posizionati i tutori per sorreggere le piante. A differenza infatti della coltura industriale, che viene lasciata a terra, in questo caso le piante vengono fissate a dei tutori per permettere l arieggiamento e non far toccare i frutti a terra. I tutori possono essere di varia natura, solitamente sono canne o fili di materiale plastico sostenuti con pali in acciaio o legno disposti a inizio e fine di ogni fila e a intervalli regolari nei filari molto lunghi. Durante la crescita la coltura necessita di diverse operazioni colturali fra cui la potatura, che consiste nella rimozione di tutti i germogli ascellari. Questa operazione è anche detta scacchiatura, o sfemminellatura, e viene eseguita manualmente in più passaggi. Indispensabile l irrigazione in quanto la pianta necessita di importanti volumi irrigui. L irrigazione avveniva in passato per infiltrazione laterale mandando l acqua nel solco centrale rispetto alle due file binate. Sconsigliata, anche se spesso applicata, l irrigazione per aspersione che bagnando le foglie può essere veicolo di malattie fungine. Generalmente il metodo più impiegato è la microirrigazione con manichette forate alla base delle piante. Questa tecnica è spesso abbinata alla pacciamatura, ovvero alla stesura di un telo in materiale plastico con fori nei quali vengono piantate le piante. Generalmente questa operazione viene effettuata meccanicamente insieme al trapianto. In alternativa ai normali teli plastici neri, si possono impiegare teli in materiale biodegradabile, che quindi non richiedono di essere rimossi a fine ciclo colturale. Altri interventi colturali indispensabili sono i trattamenti fitosanitari per contrastare le principali avversità. Per quanto riguarda questa parte, si rimanda alla scheda del pomodoro da industria. La raccolta è scalare iniziando dai palchi più bassi e avviene manualmente quando i frutti sono in fase di invaiatura. Il consumo fresco, infatti, richiede frutti ancora parzialmente verdi, o leggermente colorati, che possono anche conservarsi per alcuni giorni dalla raccolta. Dall inizio della raccolta questa si protrae a cadenze regolari per tutta l estate e fino alla fine della coltura. La coltivazione in serra sul terreno permette di anticipare e posticipare la coltivazione anticipando anche di più mesi il trapianto, potendo immettere sul mercato frutti in periodi diversi dalla normale coltivazione. Inoltre la coltivazione in serra permette generalmente di poter effettuare la fertirrigazione e tutte le operazioni colturali in maniera meccanizzata risparmiando sulla manodopera. In coltura protetta, inoltre, è però necessaria l impollinazione artificiale dato che le piante sono protette e non vi sono insetti pronubi che possono entrare. Questa può essere svolta manualmente o si possono introdurre in serra nidi di pronubi, generalmente bombi. La coltivazione fuori suolo in coltura protetta è un evoluzione della tecnica precedente ed è completamente svincolata dal terreno permettendo di evitare tutte quelle patologie legate al suolo. Viene praticata utilizzando substrati inerti fra cui perlite o lana di roccia, su cui vengono piantate le piantine. I nutrienti vengono somministrati sottoforma di soluzione nutritiva in fertirrigazione. Può essere eseguita a terra o su bancali e richiede un elevata tecnologia, consistente soprattutto nell impianto computerizzato che esegue la diluizione delle soluzioni madri per preparare la soluzione nutritiva che

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin