Porro

ORTICOLTURA SPECIALE - PORRO D 353 dovrà variare a seconda delle fasi del ciclo della pianta. In una situazione del genere si può arrivare a ottenere anche il ciclo chiuso col recupero dell acqua in eccesso per rigenerare le soluzioni e ridurre così il consumo di acqua Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Porro (Allium ampeloprasum var. porrum) In Europa la produzione è di circa 640.000 t e ai primi posti si trovano Francia (26%), Belgio (24%) e Olanda (14%). In Italia si destinano circa 600 ha, che producono 15.700 t. importante in Veneto (232 ha) e nelle Marche (217 ha). Esigenze climatiche e pedologiche. La temperatura ideale è compresa tra 13 e 24 °C, e resiste bene al freddo. Preferisce terreni limoso-argillosi, ben drenati, con pH 6,5-7,5, ricchi di sostanza organica. Caratteri botanici e cultivar. Appartiene alla famiglia delle Liliaceae. Le radici sono fascicolate, numerose, sottili e superficiali. La porzione edule, indicata come falso stelo o pseudostelo, è lunga da 20 a 50 cm, è costituita dalle guaine fogliari molto sottili, di colore bianco e strettamente appressate. Ha 10-15 foglie alterne, sovrapposte, lanceolate, di colore verde o violetto; quelle più esterne completamente distese, possono superare i 150 cm di altezza. Il frutto è una capsula che contiene i semi neri, angolosi, spessi circa 2 mm (1.000 pesano da 1,5 a 2,5 g). Le cultivar si distinguono per la lunghezza della porzione edule, il portamento assurgente o espanso delle foglie, il periodo di produzione autunnale o invernale, la forma perfettamente cilindrica dello pseudostelo oppure per la presenza di rigonfiamento o clavatura basale. Esistono ottime cultivar che sono in commercio da lungo tempo, come Mostruoso di Carentan, Gigante d inverno, Grosso d Italia e nuove cultivar ibride che possiedono portamento assurgente, contemporaneità di raccolta, lamine fogliari verde scuro, elevata produzione, pseudostelo perfettamente bianco, cilindrico, lungo, con diametro di 25-35 mm ed elevata omogeneità del calibro, ottimo contrasto fogliame/porzione edule, resistenza al freddo che è correlata allo pseudostelo corto (es. Shelton, Mendel, Roxton, Da Vinci, Jolant, Nobel, Vitara, ecc.). Tecnica colturale. Può essere considerata coltura da rinnovo, può succedere a cereali e specie ortive, ma non a se stesso, aglio, cipolla, mais, bietole e brassicacee. L aratura, a 20-40 cm di profondità, e le successive lavorazioni devono assicurare un buon letto d impianto. La concimazione di fondo si attua con 120-160 kg/ha di P2O5 e 100-150 kg/ha di K2O; il concime azotato si distribuisce in 2-3 applicazioni alla dose di 120-180 kg/ha. La semina diretta (1,5-3 kg/ha di seme) lascia sempre più il posto al trapianto, specialmente quando si impiegano cultivar ibride, per le quali il costo del seme è elevato. Il diametro al colletto delle piantine dovrebbe essere di 3,5-5,0; 5,0 e 5,0-6,0 mm rispettivamente per il trapianto in maggio, giugno e luglio. La distanza tra le file, per facilitare le operazioni di sarchiatura e rincalzatura, è di circa 75 cm, mentre sulla fila di 10-15 cm. stata sperimentata la fila binata. La profondità della messa a dimora delle piantine influenza la lunghezza della porzione edule; il trapianto infatti si effettua spesso in solchetti profondi 10-15 cm e le piantine si interrano per 8-12 cm. Le infestanti si eliminano con la sarchiatura. Gli erbicidi disponibili sono trifluralin, propraclor, clorprophan, clortal-dimetile, ciclossidim e sotossidim. L irrigazione è necessaria per il rapido e uniforme accrescimento e per l ottenimento di pseudosteli grossi e teneri; D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin