Radicchi

D 354 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE 1.500-3.000 m3/ha sono necessari in relazione alla data d impianto, alla piovosità e alla cultivar impiegata. Oltre al diradamento (in caso di semina) da effettuare 20-30 giorni dopo la semina, è necessaria la rincalzatura che deve essere eseguita una ventina di giorni prima della raccolta per favorire l imbianchimento rendendo più tenero il pseudostelo. Raccolta e commercializzazione. La raccolta si attua estirpando le piante a mano o con macchine agevolatrici a raccolta monofila o multipla. La produzione è in relazione alle cultivar e al periodo di raccolta variando da 20 a 50 t/ha. Si conserva bene per 6090 giorni in celle a 0 °C e 95-98% di UR. Se durante il periodo di raccolta la temperatura supera i 20 °C, è opportuna la prerefrigerazione, subito dopo la raccolta, che la porta intorno a 0 °C mediante acqua fredda o con il vuoto. La copertura delle confezioni con film di polietilene evita la perdita di acqua. L atmosfera controllata (1-3% O2 e 3-10% di CO2) e celle a 0 °C permettono di allungare il periodo di conservazione fino a 120 giorni. Le principali caratteristiche per la commercializzazione (reg. CEE n. 1076/89 e 2396/01) si riferiscono al diametro e alla lunghezza minima dello pseudostelo, o parte bianca (10 mm e un terzo della lunghezza totale) e all assenza di tracce di terreno all interno dello pseudostelo. Oltre che allo stato fresco, il porro si può trovare surgelato, cotto a vapore, disidratato, come crema e prodotto della 4a gamma. Avversità. Sono simili a quelle della cipolla, con l aggiunta della mosca (Napomyza gymnostoma) (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Radicchi (Cichorium sp.) La coltivazione dei radicchi rossi, pur essendo presente in molte regioni, è diffusa soprattutto in Veneto, Abruzzo e Lazio, con superfici superiori ai 6.000 ha e rese di circa 100 q/ha (2000). Sono utilizzati come verdura fresca in insalata, soprattutto nel periodo autunno-invernale. Esigenze climatiche e pedologiche. Le esigenze termiche sono simili a quelle delle cicorie, con differenziazioni varietali abbastanza evidenti. I tipi precoci (rosso di Chioggia) sono meno resistenti al freddo, mentre gli altri resistono fino a 23 e 25 °C. I radicchi si adattano a diversi tipi di terreno, da quelli franco-sabbiosi (varietà precoci) a quelli argillosi, ben dotati di sostanza organica e di potassio, con pH ottimale tra 6 e 7. Caratteri botanici e biologia. I radicchi hanno caratteristiche botaniche simili a quelle delle cicorie (stessa classificazione), con cui si possono facilmente incrociare, data la prevalente fecondazione incrociata. Sono state selezionate diverse varietà, distinte per la morfologia e per la colorazione delle foglie; queste hanno inizialmente una colorazione verde o leggermente screziata, che vira al rosso con l abbassarsi delle temperature. Vengono riunite in due gruppi in base al tipo di prodotto fornito. a. I radicchi rossi comprendono: 1. il radicchio Rosso di Chioggia , con un cespo subsferico e foglie rotondeggianti di colore rosso sanguigno e nervatura bianca molto ramificata; si distinguono selezioni adatte a colture precoci e tardive; 2. il radicchio Rosso di Verona , con cespo ovoidale, foglie ovali e lembo piegato a doccia all estremità e nervatura centrale bianca ben sviluppata, adatto alla produzione invernale; 3. il radicchio Rosso di Treviso , con cespo di forma allungata caratterizzato da foglie lanceolate di colore rosso lucente e robusta nervatura bianca molto sviluppata, adatto alla produzione invernale.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin