Ravanello

D 356 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Le varietà vengono distinte in base alla forma e al colore della radice, e all epoca di coltivazione (autunnale o primaverile). Tra le varietà a radice globosa si ricordano: Navona, Palla di neve, Tonda a colletto viola, Gialla d Olanda; queste possono essere coltivate sia in autunno che in primavera. Tra le varietà a radice appiattita si contano: Di Milano bianca a colletto rosa, Di Milano bianca a colletto viola e Bianca piatta quarantina, adatte soprattutto alla coltura primaverile. Infine tra le varietà a radice allungata ricordiamo la Rapa a martello, la Lunga viola del Circeo, e la Mezza lunga napoletana; queste sono adatte alla coltura autunnoinvernale e sono impiegate anche per l alimentazione del bestiame. Nella riproduzione delle diverse varietà occorre osservare isolamenti spaziali di almeno 1,5 km in relazione alla spiccata fecondazione incrociata. Tecnica colturale. La tecnica colturale della rapa prevede una semina diretta. Questa può essere effettuata in autunno o in primavera con la scelta delle varietà adatte. Il fabbisogno in seme è di 2-3 kg/ha, distribuito in file distanti 40-50 cm. Gli interventi colturali più importanti comprendono la concimazione e il diserbo. La prima si effettua principalmente all impianto con concimi organici o complessi, distribuendo dosi di N non superiori a 100 kg/ha. Produzione. Nella rapa la raccolta inizia 60-80 giorni dalla semina, quando la radice ha 6-10 cm di diametro. Le piante sono riunite in mazzi di 5-10 unità, quindi sono lavate. In condizioni colturali favorevoli si raggiungono produzioni di 300-400 q/ha. Le rape private delle foglie possono essere conservate in frigo (0 °C e 95% di UR) per 3-4 mesi. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Ravanello (Raphanus sativus var. radicula). Pur essendo un ortaggio minore da radice, il ravanello sta assumendo sempre più importanza, e le colture, escluso quelle familiari, hanno superato i 1.000 ha con rese di circa 250 q/ha (anno 2000). coltivato da nord a sud, sia in pieno campo sia in serra, ed è presente sul mercato durante tutto l anno. Esigenze climatiche e pedologiche. Si adatta bene a climi temperati e freschi, ma non risulta molto tollerante al freddo nelle fasi iniziali della crescita. La temperatura ottimale per la crescita è compresa tra 15 e 18 °C, mentre la minima è di 5 °C. A temperature di 25 °C la germinazione è rapida (2-3 giorni). L ingrossamento della radice è favorito dal giorno corto, mentre è compromesso dall ombreggiamento. Preferisce i terreni franco-sabbiosi, con pH compreso tra 6 e 7 e bassa salinità. Le esigenze nutritive sono limitate, dato il ridotto sviluppo delle piante e il breve ciclo della coltura, per cui la concimazione di base è sufficiente. Si consiglia di non superare 80 kg/ha di N all impianto, per evitare accumuli di nitrati nelle radici. I terreni devono essere ben dotati di fosforo e potassio. Caratteri botanici e biologia. una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Le foglie sono riunite a rosetta, lunghe 10-20 cm, con lungo picciolo e lembo lobato e dentato; la radice è fittonante e carnosa, di forma e dimensione variabili, di colore bianco all interno, e rosso o bianco all esterno. In condizioni di giorno lungo, si ha l emissione dello scapo fiorale con una fecondazione prevalentemente incrociata. Le varietà vengono distinte in base alla forma e al colore della radice: 1. a radice rossa tonda od ovale: Saxa, Inca, Cherry bell, Rosso oliva, Tondo d Albenga (a punta bianca), a queste si aggiungono ibridi F1 e poliploidi;

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin