Zucca

ORTICOLTURA SPECIALE - SPINACIO - ZUCCA D 359 nutritive sono moderate con rapporto ottimale di 1:0,4:1,1 tra N, P2O5 e K2O; pertanto è consigliata una concimazione di base con 4-6 q/ha di concime complesso 15-9-15. Caratteri botanici e biologia. Si tratta di una pianta erbacea annuale, caratterizzata da foglie carnose riunite a rosetta, e una radice fittonante carnosetta. Le foglie, lunghe 20-30 cm, hanno un picciolo cavo lungo 5-10 cm e un lembo di forma astata con superficie liscia o bollosa, di colore da verde chiaro a verde scuro, a seconda delle varietà. La specie è dioica con piante maschili e femminili. Il frutto è un achenio, impiegato come seme. Le varietà sono distinte in due gruppi: 1. cultivar per la produzione autunno-invernale, molto vigorose, resistenti al freddo, ma sensibili alla prefioritura in condizioni di giorno lungo, possono essere seminate da fine agosto a ottobre; comprendono varietà standard e ibridi a foglia liscia (Virofly), semibollosa (Seven R hybrid) e bollosa (Riccio d Asti); 2. cultivar per la produzione primaverile-estiva, meno vigorose, ma adatte a essere coltivate in condizioni di giorno lungo, con semina in marzo-aprile; anche in questo gruppo si hanno cultivar a foglia liscia (Lorelay), semibollosa (Matador, Fortune) e bollosa (America); alcune di queste (America, Fortune e Lorelay) si adattano anche alla coltura autunnale per la buona resistenza al freddo. Tecnica colturale. L impianto avviene per semina diretta su terreno ben preparato e sistemato ad aiuole rilevate, larghe 80-100 cm. La semina meccanica viene effettuata a file distanti 20-30 cm, alla profondità di 1-2 cm; con la semina è opportuno provvedere alla rullatura per far aderire il terreno al seme. Il fabbisogno in seme varia da 20 kg/ha, per colture da mercato, a 30-40 kg/ha per colture da industria. Per il controllo delle infestanti sono impiegati diserbanti selettivi. Nelle colture autunno-invernali si possono distribuire in copertura 30-40 kg/ha di N, almeno 20-30 giorni prima della raccolta, per evitare accumulo di nitrati nelle foglie. Produzione. Lo spinacio da mercato si effettua manualmente recidendo le piante ben sviluppate al colletto, ed eliminando le foglie esterne ingiallite o danneggiate. La raccolta avviene scalarmente nell arco di 2-3 mesi se si tratta di coltura invernale a lenta crescita. Le piante sono accumulate in casse e immerse in vasche piene di acqua, oppure dopo il lavaggio sono confezionate in sacchetti di plastica forata. Per le colture da industria, realizzate soprattutto in primavera, si impiegano cultivar a foglia liscia per effettuare un lavaggio più sicuro e la raccolta deve essere effettuata a macchina poche ore prima dell invio all industria. Lo spinacio da mercato è una coltura onerosa in quanto per produzioni di 200 q/ha si richiedono 600-800 ore lavorative per ha. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Zucca (Cucurbita moschata, Cucurbita maxima) Coltura originaria delle regioni dell America centro-meridionale, caratterizzate da un clima tropicale o subtropicale. Attualmente è diffusa soprattutto a livello di orti famigliari. Esigenze climatiche e pedologiche. La zucca, che appartiene alla famiglia delle Curcubitaceae, è una coltura erbacea annuale che presenta esigenze termiche piuttosto elevate. Per l accrescimento e per la germinazione le temperature minime sono comprese tra 12 e 15 °C, anche se l optimum di vegetazione è compreso tra 25 e 30 °C. Temperature a ridosso dello 0 °C sono letali per la pianta. Oltre che per la temperatura, la zucca si caratterizza anche per la forte richiesta di luce. Per un buon accrescimento D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin