SEZIONE D

D 36 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Naturalmente per le lavorazioni secondarie potranno essere utilizzati attrezzi diversi (erpici a dischi, a denti rigidi o a molla, a telaio fisso o snodato, erpici rotanti, estirpatori, rulli, ecc.), in funzione della natura del terreno e del tipo di lavoro che si desidera ottenere. buona norma eseguire in tempo (anche un mese prima) le lavorazioni per ottenere un letto di semina definitivo che consenta alle piogge di uniformare l umidità superficiale del terreno permettendo l emergenza delle infestanti che, in questo modo, potranno essere eliminate prima della semina. Risulta di un certo interesse la cosiddetta lavorazione a due strati, che consiste in una estirpatura profonda 40-50 cm con un attrezzo discissore, seguita da aratura superficiale; tale sistema consente una riduzione della zollosità e quindi rende necessario un numero inferiore di passaggi per le lavorazioni secondarie. Attualmente, allo scopo di contenere i costi di produzione, il tema delle lavorazioni è stato oggetto di profonde revisioni; per minimum tillage si intende un semplice lavoro superficiale del suolo realizzato in genere con un unico passaggio di fresatrice, allo scopo di operare un certo livellamento del terreno e di predisporre un letto di semina, anche se non ben affinato; si parla invece di zero tillage quando non si effettua alcuna lavorazione e la semina viene eseguita direttamente su terreno sodo, utilizzando seminatrici appositamente attrezzate. Quest ultima tecnica sta riscuotendo un certo successo in terreni non troppo argillosi, ben strutturati e con presenza non rilevante di residui colturali. Concimazione. Con la concimazione devono essere soddisfatti i fabbisogni produttivi della coltura, riguardo alle diverse esigenze fisiologiche dettate dallo stadio vegetativo della pianta, evitando sia l impoverimento della fertilità del terreno sia l inquinamento ambientale da eccesso di nutrienti. Le disponibilità reali degli elementi minerali variano con la natura del suolo, l andamento climatico, la rotazione colturale, il modo di lavorazione, ecc. I macroelementi assorbiti dal mais sono azoto, fosforo e potassio mentre gli elementi assorbiti in minore misura sono magnesio, calcio, zinco, boro e TAB. 1.4 Principali elementi asportati (kg/ha) da una coltura di mais con una produzione tanti altri. L analisi chimica del terredi 10 t di granella no e dei tessuti fogliari, insieme alla conoscenza delle condizioni pedocliAzoto Anidride Ossido di Parti della pianta fosforica potassio matiche e delle possibili asportazioni colturali (Tab. 1.4), potrà rappresenGranella 150 60 40 tare una buona base di partenza per il Pianta intera compresa 270 100 200 la spiga calcolo delle dosi ottimali di concime da somministrare. azoto. Il mais assorbe quasi tutto l azoto sotto forma nitrica, ma il nitrato non è presente in grandi quantità nel terreno poiché in questa forma non si può accumulare a causa dei fenomeni di dilavamento e denitrificazione cui è soggetto. Le esigenze di azoto da parte della pianta sono crescenti fino alla fase di pre-fioritura e di conseguenza la maggior parte dell azoto deve essere presente in forma di nitrato (e quindi trasformato a opera di vari agenti presenti nel terreno) durante le prime fasi del ciclo colturale. Le forme di azoto, che possono essere impiegate nella concimazione del mais, sono varie: i concimi organici, come letame e liquame; le piante da sovescio e i concimi chimici, come l ammoniaca anidra, il nitrato ammonico e l urea; infine le soluzioni azotate e i concimi azotati a lenta cessione.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin