Zucchino

ORTICOLTURA SPECIALE - ZUCCHINO D 361 Zucchino (Cucurbita pepo) Lo zucchino appartiene alla famiglia delle Curcubitacee; originario del Messico, ha raggiunto una grande diffusione in tutti i continenti. Viste le sue caratteristiche e la possibilità di coltivarlo in ambiente protetto, è un orticola presente sul mercato in tutti i periodi dell anno. Esigenze climatiche e pedologiche. una specie che presenta elevate esigenze termiche e per questo il periodo che meglio si addice alla sua coltivazione in pieno campo è quello estivo. La temperatura ottimale per il suo accrescimento varia tra 15 e 18 °C di notte e tra 24 e 30 °C durante il giorno. Lo zucchino predilige terreni di medio impasto, profondi, ben drenati. Caratteri botanici e biologia. Lo zucchino è una coltura a ciclo annuale, con portamento molto variabile a seconda del tipo di cultivar: a cespuglio, strisciante, ad alberello. Le foglie presentano lunghi piccioli, sono ricoperte da una peluria pungente e caratterizzate da profonde sinuosità. una specie monoica e la fecondazione è allogama a opera degli insetti. Il rapporto fra fiori maschili e femminili dipende dalla varietà, ma risulta essere molto influenzato anche delle condizioni ambientali. Varietà e miglioramento genetico. Esistono molte varietà botaniche, in particolare var. melopepo, var. clipeata, var. piriformis, var. uvifera, var. citrullina, var. verrucosa, var. giromontia. Attualmente le cultivar a portamento eretto sono maggiormente diffuse sia perché raggiungono elevate rese produttive sia perché agevolano le operazioni di raccolta manuale. Si possono distinguere cultivar a frutto tondo e a frutto allungato in base alle richieste di mercato. Tecnica colturale. Lo zucchino è una coltura da rinnovo con un ciclo biologico di circa 50-60 giorni. La sistemazione del terreno prevede un aratura profonda con l interramento di 60-100 t/ha di letame maturo, nel caso della coltivazione in pieno campo, mentre nel caso di coltura in serra l apporto di sostanza organica raggiunge anche 150 t/ha. Oltre all apporto di letame durante l aratura, in copertura sono importanti gli apporti di elementi nutritivi, in particolare 200 kg/ha di N, 400-500 kg/ha di K2O, che deve essere adeguatamente frazionato in corrispondenza delle adacquate, e 100-150 kg/ha di P2O5, in modo tale da raggiungere elevate rese produttive (fino a 40 t/ha). La semina si effettua tra aprile e maggio, sia in pieno campo sia in serra (in questo caso è possibile anticipare o ritardare il ciclo produttivo). Nel caso in cui la coltivazione avvenga in serra si procede al trapianto di piantine allevate in vivaio, in alternativa si procede alla semina diretta di circa 2-3 kg/ha di semente distribuendo 2-3 semi per postarella ed effettuando successivamente un diradamento per lasciare la pianta migliore. In genere in serra la densità di impianto è maggiore, fino a 2 piante per m2, disponendole su file binate a una distanza di 75 cm lungo la fila e 70 cm tra le file. Gli interventi si concentrano soprattutto durante la fase di accrescimento e sviluppo della pianta in modo da bloccare la competizione con le malerbe. Produzione. La raccolta è di tipo scalare e viene effettuata quando il frutto è in antesi o postantesi, a seconda delle dimensioni desiderate. Le rese produttive sono pari a circa 20-40 t/ha in pieno campo, fino a raggiungere 50-70 t/ha in coltura protetta. I frutti possono essere conservati in frigo per circa 15 giorni a una temperatura di 7-10 °C con UR pari al 95%. Avversità (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin