SEZIONE D

D 364 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE Ricerche svolte nei primi anni del XX secolo e in anni successivi (es. introduzione nel 1934 del processo di pastorizzazione e impiego di tunnel nel 1970) hanno consentito alla funghicoltura di acquisire un livello tecnologico altamente qualificato. I substrati utilizzati nell allevamento sono formati da paglia di grano e letame equino, letame equino e pollina, paglia di grano e pollina, tutti integrati con gesso e altro (urea, farina di soia, ecc.). I materiali, miscelati e inumiditi, sono sottoposti a un primo trattamento (fermentazione o fase uno), nel corso del quale la temperatura nella massa si eleva a 75-80 °C, vengono uccisi i microrganismi inquinanti e avviati processi chimici e biologici di trasformazione degli elementi del substrato. Queste miscele sono lavorate all aperto, con apposite macchine. A questo primo trattamento ne segue un secondo (pastorizzazione o fase due), nel corso del quale, realizzando precisi livelli di temperatura e per tempi prestabiliti, il substrato subisce ulteriori trasformazioni a opera di numerosissimi microrganismi diventando così perfettamente idoneo allo sviluppo e alla produzione del Prataiolo. stato messo a punto un nuovo metodo di preparazione del substrato in ambiente chiuso per prevenire l inquinamento aereo, chiamato appunto indoor compost. Alla fase due segue la semina del substrato di coltivazione con micelio del fungo edule, presente nei letti o nelle casse, seguita o meno dalla copertura con uno strato di terriccio dello spessore di 3-4 cm. Oggi la fase di coltivazione può essere anche svincolata dalla fase di preparazione del substrato. In tal caso la coltivazione ha inizio con l acquisto dei sacchi di composto inoculato. A questa fase segue poi quella di incubazione, nel corso della quale il micelio colonizza tutto il substrato manifestandosi come una muffa bianca. Al termine dell incubazione, della durata di circa venti giorni, a una temperatura di 25 °C, sono modificate le condizioni ambientali (ricambio dell aria e riduzione della temperatura fino a 16-17 °C), così da consentire l avvio della fase di produzione dei funghi. Questa avviene seguendo ritmi precisi che alternano a momenti di scarsa produzione altri con punte massime di raccolto (volate). Dopo circa 36 giorni dalla semina si ha la prima raccolta. L inizio della fruttificazione si manifesta con la presenza sui letti di coltura di tanti piccoli punti bianchi che, nel giro di pochi giorni, ingrossano e crescono molto velocemente. I funghi si raccolgono manualmente con una leggera torsione del cappello quando questo non è ancora staccato dal gambo. La nascita si ripeterà poi circa ogni 8 giorni, con 4-5 raccolte complessive. L intero ciclo colturale ha la durata di circa 10 settimane. La produzione maggiore, pari al 70-75% del totale, viene raccolta alle prime tre volate, il rimanente è diluito in una o due successive. La quantità di funghi prodotti per 100 kg di substrato è di 25-30 kg. La produzione annua italiana è di circa 120.000 t. La coltivazione è interessata da numerose avversità di diversa intensità che, se trascurate, possono essere causa di elevate perdite. Le principali sono la moria di origine virale, la maculatura batterica provocata da batteri del gen. Pseudomonas, la verticillosi (Verticillium fungicola), il marciume umido (Mycogone perniciosa), il mal della tela (Cladobotryum dendroides), la muffa verde (Thichoderma sp.), tutte provocate da microfunghi. Le coltivazioni sono oggetto anche di infestazioni di insetti appartenenti all ordine dei Ditteri, le cui larve, nutrendosi del micelio e dei tessuti del carpoforo, sono in grado di arrecare seri danni.

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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin