Cardoncello

D 366 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE La tecnica di coltivazione a carattere intensivo prevede l impiego, come substrato nutritivo, di diversi sottoprodotti agricoli (paglia di grano, stocchi di mais, fieno di varie leguminose, tutoli di mais, ecc.), eventualmente integrati con additivi come nitrato d ammonio, farina di soia o di erba medica, ecc. I materiali trinciati, miscelati e inumiditi, per irrorazione o immersione, sono introdotti in un tunnel dove è previsto lo svolgimento del ciclo di pastorizzazione con il composto accumulato in massa. Il principio generale cui si ispira questo metodo è quello di fare attraversare la massa del composto da un flusso di aria con il quale, regolandone la quantità e la qualità, è possibile mantenere a valori ottimali la temperatura, l umidità, l ossigenazione e la concentrazione di CO2 di tutta la massa. Vari sono i cicli di pastorizzazione, alcuni brevi della durata di 3 giorni con la temperatura portata a 75 °C per 12-15 ore, altri lunghi della durata di 6 giorni con una temperatura di pastorizzazione di 65 °C per 18-24 ore. Al trattamento termico segue una graduale riduzione della temperatura, di durata varia a seconda del ciclo, fino a raggiungere un valore stabile di 25 °C, idoneo alla semina. Questa viene effettuata utilizzando micelio allevato su semi di varie graminacee, distribuito sul composto subito prima della fase di confezionamento. Il substrato seminato è avviato a una macchina che confeziona dei blocchi di forma parallelepipeda avvolti da un film di polietilene provvisto di fori. Queste confezioni sono collocate entro serre dove avviene la fase di incubazione, che prevede il mantenimento di una temperatura compresa tra 27 e 30 °C nel composto, così da favorire lo sviluppo del micelio che nell arco di 20-30 giorni lo invade tutto. Al termine di questo periodo, sono variate le condizioni ambientali (intenso ricambio dell aria e riduzione della temperatura), in modo da favorire la produzione dei funghi, che avviene attraverso i fori praticati nell involucro di plastica. La produzione (20-25 kg per 100 kg di composto) avviene per volate e si protrae per circa 8 settimane. Alla fine del ciclo si rimuovono i blocchi esausti e si sostituiscono con altri nuovi appena inoculati. Anche in questo caso la produzione dei funghi può essere svincolata da quella del substrato, che viene acquistato direttamente pronto e confezionato in blocchi. La coltivazione è interessata da avversità di origine batterica, come l ingiallimento causato da Pseudomonas tolaasii, e di origine fungina come la muffa verde causata da Trichoderma sp. e il mal della tela provocato da Cladobotryum dendroides. Gli allevamenti sono interessati anche da infestazioni di larve di Ditteri Cecidomidi (gen. Heteropeza e Mycophila) che si nutrono del micelio nel composto e deturpano i carpofori. Cardoncello (Pleurotus eryngii) Nomi comuni o dialettali più diffusi: cardoncello o cardarello. Il P. eryngii appartiene all ordine Agaricales e alla famiglia Tricholomataceae. Vive sulle parti morte di alcune piante spontanee poliennali tra cui il cardo selvatico (Eryngium campestre, E. maritimum). Il cappello, del diametro di 4-10 cm, ha un colore dal bruno rossastro al marrone o al grigio nocciola chiaro. Le lamelle sono biancastre con spore bianche. Il gambo è centrale o eccentrico, bianco, assottigliato alla base. La carne è bianca, compatta, mediamente profumata. Il Cardoncello cresce spontaneamente in Puglia e Basilicata, ma è presente anche

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin