Shiitake

D 368 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI ORTICOLE chiaro fino a color caffelatte, anche molto pallido. Può arrivare a 14 cm di diametro e, al centro, presenta un lieve umbone appena rilevato. Inferiormente ha lamelle fitte e di colore chiaro, dal bianco al beige, che diventano fino a un colore bruno-grigio a maturità. Il gambo è flessuoso, fibroso e consistente, di colore da bianco a brunastro e presenta un anello membranoso persistente attaccato in alto. La carne è bianca, ma diventa di colore scuro sul gambo e alla base di questo. Specie molto diffusa nei boschi, si rinviene su tronchi marcescenti o deperienti di molte latifoglie, specialmente di pioppo, olmo, sambuco oppure salice, con tempo mite e umido, dalla primavera all autunno inoltrato. Conosciuto fin dall antichità, è stato forse il primo fungo a essere coltivato artificialmente (si utilizzano tronchi di pioppo o paglia; produce i primi corpi fruttiferi dopo 2-3 mesi; il micelio ha bisogno di luce per fruttificare). Come nel caso del Pleurotus la coltivazione amatoriale è effettuata soprattutto su ceppi di pioppo inoculati con micelio e interrati parzialmente. Il tutto va mantenuto umido, ma senza esagerare in quanto un eccesso di acqua può inibire completamente la formazione dei carpofori. Per la coltivazione industriale il processo è pressoché lo stesso del Pleurotus. Si impiegano substrati organici formati da prodotti di scarto come paglie, stocchi di mais, letame equino e pollina opportunamente miscelati e bagnati. Anche in questo caso il substrato viene seminato col micelio del fungo e successivamente si realizzano blocchi di forma parallelepipeda che vengono rivestiti di un film plastico provvisto di fori. Dopo avviene l incubazione che viene fatta nelle apposite serre-fungaie, a temperatura di 25 °C, fino a che il fungo non ha colonizzato tutta la massa del substrato. A questo punto si passa alla fase di produzione, durante la quale si abbassa la temperatura della serra a 15-16 °C e si aumenta la ventilazione. Il fungo inizia a emettere i carpofori, che fuoriescono dai fori del film plastico e quando questi hanno raggiunto la grandezza desiderata può quindi iniziare la raccolta. L emissione di corpi fruttiferi avverrà per altre 3-4 volte a distanze regolari con produzioni via via calanti. Le maggiori quantità si hanno infatti nelle prime due raccolte. Shiitake (Lentinula edodes) Nomi comuni o dialettali: fungo della quercia, porcino cinese o shiitake. Fungo saprofita basidiomicete della famiglia Omphalotaceae. Presenta un cappello di forma circolare con diametro fra 5 e 12 cm, di colore marrone, inizialmente più scuro e poi più chiaro a maturità. Inferiormente presenta lamelle dapprima bianche, che poi tendono a diventare bruno-rossastre. Il gambo è tozzo e robusto, con una lunghezza massima di 3-5 cm e con un leggero anello biancastro. Fungo di origine asiatica, è ormai diffuso in tutto il mondo a scopo commerciale. Cresce spontaneo in autunno e in primavera su tronchi di latifoglie. Conosciuto in Giappone dal I secolo d.C., oggi è un fungo molto diffuso e commercializzato sia nei Paesi asiatici che nel resto del mondo. Vista la sua gradevolezza si è velocemente diffusa anche la sua coltivazione. Questa si effettua, come la grande maggioranza degli altri funghi coltivati, su substrati artificiali costituiti da paglie e residui organici amalgamati, inumiditi e inoculati col micelio del fungo.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin