Aralia

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - ANTURIO - ARALIA D 387 allo sviluppo di foglie tenere e a una riduzione della fioritura. propagazione. Il materiale vegetale può essere ottenuto per seme, micropropagazione, talea e innesto. tecnica colturale. Le giovani piante vengono fatte acclimatare e quindi si procede al trapianto in vaso. I vasi saranno disposti, in ambiente protetto, su bancale o direttamente sul terreno pacciamato. La scelta del metodo di coltivazione dipenderà dalla velocità di rotazione, dal grado di automazione dell operazione e dall altezza di lavorazione necessaria. Bisogna garantire che le piante dispongano di un sistema di drenaggio adeguato e che l acqua possa favorire la crescita desiderata. Il substrato raccomandato deve contenere dal 50 al 60% di particelle a grana grossa e tra il 40 e il 50% di particelle a grana sottile, cioè substrati composti da torba irlandese, corteccia, perlite e polvere di torba. I vasi seguiranno un piano di coltivazione (in 2-4 fasi) che prevede il loro numero sull unità di superficie in base alla cultivar, il momento di coltivazione e la qualità desiderata. Per esempio, per A. scherzerianum si hanno 2 fasi. In 28 settimane, nel vaso del 10, si passa da una densità di 100 vasi/m2 nella prima fase a 45 piante/m2 nella seconda. L irrigazione può essere fornita sia dall alto sia dal basso, a intervalli di 4-6 giorni con il sistema di aspersione o da nebulizzatori a pressione per apportare da 5 a 10 L/m2. Per le fertilizzazioni le necessità cambiano in funzione della varietà e gli elementi sono forniti con un sistema di vasche di miscelazione. I substrati che comprendono fertilizzante di base, normalmente sono in vendita con un livello di Dolokal di 2-3 kg/mc e di 0,5-0,75 kg/mc di miscela di concime NPK per m3 di torba. Quando le piante vengono irrigate dall alto, la EC della soluzione nutritiva deve essere mantenuta tra 0,8 e 1,3 mS/cm, e tra 1,2 e 1,8 mS/cm quando le piante vengono irrigate dal basso. Se l irrigazione viene portata a termine dall alto con una soluzione che presenta una EC al di sopra di 1,0 mS/cm, si consiglia di innaffiare successivamente le piante con una EC bassa o con un agente dilavante. raccolta. Nel caso del fiore reciso, la maturità è determinata dal numero di fiori aperti sullo spadice. L apertura dei fiori inizia dalla base dello spadice e procede verso l apice: lo stadio di raccolta va dal 20% al 75% di fiori aperti, a seconda della durata prevista del trasporto fino al luogo di vendita. I fiori (piccoli, medi o grandi) sono considerati di qualità extra quando sono uniformi per colore e per taglia, hanno lo stelo lungo e robusto, la spata lucida e regolare, lo spadice alla giusta maturazione. Gli Anthurium sono confezionati individualmente in fogli di giornale o di carta umidificata o in buste singole con lo stelo in provetta con acqua. Nel caso di fiori in vaso, la produzione si considera pronta per la vendita quando i fiori e le foglie raggiungono le dimensioni commerciali e quando sono stati rimossi gli elementi danneggiati ed eliminato il fango accumulato sulle foglie o sui fiori. Per il trasporto il vaso si avvolge in una guaina di plastica. La temperatura nel corso del trasporto non dovrebbe scendere al di sotto dei 15 °C. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Aralia (Fatsia japonica); sinonimo Aralia sieboldii Fam. Araliaceae. Arbusto sempreverde, espanso di 3-4 m, con rami radi e robusti portanti foglie alterne lobate (7-8 lobi) con picciolo lungo (fino a 30 cm). La fioritura avviene in ottobre-novembre, i fiori sono ermafroditi e il frutto è una drupa. Originaria del Giappone, l Aralia si è adattata al clima mediterraneo dove può vivere all aperto, con rete ombreggiante o in serra fredda. Ne esiste una cultivar a foglia marginata in colore bianco-crema, e la Variegata, con crescita più lenta, più delicata e poco diffusa. Il prodotto è dato dalla foglia recisa, valutata in termini di dimensione, che può arrivare fino a 30 cm di larghezza. presente sul mercato tutto l anno. propagazione. Avviene normalmente per D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin