Asparago ornamentale

D 388 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI seme, prodotto dalle piante. La raccolta dei semi si effettua in marzo-aprile. Per evitare un ulteriore perdita di germinabilità (60%), la semina viene subito effettuata in vasetti o in contenitori alveolari e mantenuti a una temperatura di circa 20 °C. La germinazione avviene in 20-25 giorni; le piantine possono essere impiantate nell anno successivo a quello della semina. La propagazione per talea si usa per la Variegata. tecnica colturale. Per l impianto della coltura si esegue una lavorazione del terreno a 40-50 cm di profondità, dopo aver apportato sostanza organica in ragione di 15 kg/m2 (letame + torba). La concimazione minerale di fondo dipende, ovviamente, dalla dotazione di base. In media si apportano 70-80 g/m2 di perfosfato, 50-60 g/m2 di solfato di potassio e 2-3 g/m2 di microelementi. Dopo la fresatura si aprono buche di 30 cm 3 30 cm, profonde ancora 30 cm, disposte su file binate con sesto di 70 cm 3 70 cm. Fra le file un passaggio di almeno 120 cm. Si raggiunge così una densità di piantagione di circa 2 piante/m2. L impianto può essere eseguito in settembre-ottobre o in marzo-aprile. Per la coltivazione in contenitore si trapianta nel vaso, effettuando un eventuale secondo rinvaso. necessario dotare l ambiente di coltivazione di un impianto irriguo ad aspersione anche per abbassare la temperatura nelle giornate più calde e di un impianto ombreggiante per garantire un valore di intensità luminosa non superiore a 10.000 lux. La durata media di coltivazione è di 4-5 anni. Si interviene con fertirrigazioni quindicinali, nel periodo primaverile-estivo, e mensili in quello autunno-vernino con una soluzione a concentrazione di 1,5 g/L e rapporto N:P:K di 3:1:1 in primavera, 1:1:1 in estate e 1:1:3 in autunno. Durante lo sviluppo vegetativo è consigliabile un apporto di ferro, magnesio e manganese. Nella coltivazione da reciso, dopo circa 2 anni è bene effettuare la capitozzatura della pianta, cosa che consente di irrobustirla e abbassarla, rendendo possibile il proseguimento della coltivazione per altri 2 anni. raccolta. La produzione di foglie recise si aggira su 20-30 m2/anno, dal secondo anno di impianto, e la raccolta si effettua a partire da giugno prelevando foglie completamente distese con colore verde scuro e consistenza coriacea. Per il confezionamento le foglie recise sono divise in tre categorie: Extra (circa 30 cm di larghezza), Prima e Seconda (di dimensioni leggermente inferiori). Vengono, poi, lucidate e riunite in mazzi da 10. Le piante in vaso con diametro di 12-14 cm sono pronte in 6-7 mesi, mentre quelle in vaso, con diametro del 18-20 cm, in circa 1 anno. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Asparago ornamentale (Asparagus plumosus o setaceus) Fam. Asparagaceae. Il genere Asparagus comprende numerose specie; quella più importante è l Asparagus plumosus, che viene coltivata per la fronda verde recisa. Vengono comunque coltivate altre specie, tra cui A. sprengeri, A. meyeri, A. myriocladus, A. falcatus. Il prodotto è presente sul mercato tutto l anno ed è costituito da fronde di lunghezza fino a 70 cm utilizzate per abbellire mazzi di fiori. La fronda viene chiamata anche asparagina e la si può trovare anche in vaso. Sono piante perenni, decidue, per lo più rampicanti, originarie delle zone sabbiose o costiere dell Europa, dell Asia e dell Africa. Sono piante cespugliose provviste di rizoma, da cui si sviluppano radici e gemme da cui emergono i turioni, ovvero i fusti che crescendo si ramificano, diventano coriacei, e formano la parte vegetativa della pianta e possono raggiungere anche diversi metri di altezza. Dai rami si sviluppano gli aculei (le spine) e i cladodi (foglie o meglio false foglie), a forma di ago, di 4-10 mm. Le vere foglie sono i fillodi. Quasi tutte le specie sono dioiche. La pianta fiorisce durante il periodo estivo. Il frutto è una bacca, rossa a maturità.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin