Aster o Margherita

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - ASPARAGO - ASTER D 389 propagazione. La moltiplicazione normalmente avviene per seme con semina, in vassoi, in marzo-aprile. La germinazione richiede 30-40 giorni a 23-25 °C. Il germogliamento si ha dopo circa un mese. Le piantine germogliate si lasciano crescere fino a una decina di centimetri, poi si trapiantano in vasetti di 6-8 cm di diametro. Dopo circa 2 mesi si ripicchettano nel vaso definitivo e dopo altri 70 giorni sono da considerarsi piante adulte e possono essere trapiantate in piena terra o nel vaso definitivo. La propagazione può avvenire anche per divisione di rizoma. tecnica colturale. La pianta non sopporta le basse temperature, può tollerare, in ambiente asciutto, fino a 22 °C e comunque non cresce a temperature inferiori a 5 °C. Necessita di elevata umidità relativa (75%), con temperatura ottimale di 18-20 °C. Pianta ombrofila, per una colorazione ottimale del fogliame necessita di circa 40.000 lux. Predilige terreni freschi, leggeri, permeabili, leggermente acidi, poveri di calcare, ricchi in sostanza organica e in ferro, con pH di 5,5-6,5. La coltivazione viene praticata in ambiente protetto e in piena terra o in vaso. Il terreno viene lavorato almeno a 50 cm di profondità, previa distribuzione di 10-20 kg/m2 di letame o 5 kg/m2 di torba e concimi minerali di base (250 g/m2 di cornunghia, 70-90 g/m2 di perfosfato minerale, 30-50 g/m2 di solfato di potassio, 1-2 g/m2 di microelementi). Quindi si realizzano aiuole baulate, dove si impianta tra marzo e luglio, con una densità di 20 piante/m2. Come già accennato si possono avere impianti in vaso usando un terriccio a base di torba con sabbia grossolana per avere un buon drenaggio (2:1). Le piante, se lasciate crescere, diventano rampicanti e quindi, nel caso della coltivazione in vaso, potrebbe essere necessario l utilizzo di sostegni. In inverno la temperatura dell ambiente protetto non deve scendere sotto i 16 °C. Durante il periodo estivo l ambiente deve essere ombreggiato almeno al 50%. Viene effettuata anche la pacciamatura organica del terreno, per favorire lo sviluppo del rizoma. Per l irrigazione si usano impianti a goccia, utili anche nella distribuzione di elementi nutritivi tramite fertirrigazione con un rapporto N:P:K 5 1:0,5:0,8 e una concentrazione di 1-1,5 g/L. L impianto può rimanere produttivo anche per 10-15 anni, ma generalmente non supera i 5 anni. produzione. La produzione e la qualità del fogliame variano annualmente con l età della pianta: nei primi 3 anni dall impianto si hanno i migliori risultati, ottenendo in genere 250-300 fronde/m2/anno. Via via che la fronda arriva a maturazione, deve essere eseguita la raccolta in quanto il suo invecchiamento comporta un facile sfogliamento. Per il mercato le fronde vengono confezionate in decine. avversità. Si possono avere fisiopatie, dovute ad ambienti troppo asciutti o a una diretta esposizione ai raggi solari o a temperature troppo basse. In questi casi le piante perdono i cladodi che appassiscono e diventano traslucidi. Il fenomeno viene definito lessatura del fogliame. Si può anche avere ingiallimento del fogliame, dovuto all uso di acque calcaree per l irrigazione. Altri danni sono provocati da parassiti animali per i quali si rimanda alla Sezione Difesa (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Aster o Margherita (Argyranthemum frutescens) Fam. Compositae. La pianta è un suffrutice, perenne, cespuglioso, a steli molto ramificati, che può raggiungere i 150 cm di altezza. Le foglie numerose sono carnose, pennate con segmenti lineari e dentate con colorazione verde o verde grigiastra. I capolini, semplici o riuniti in corimbi, hanno fiori ligulati, formanti una sola corona di colore bianco o giallo. La sua origine è nelle Isole Canarie. La Margherita è una delle specie di più antica coltivazione per il fiore reciso. Già alla fine del 1800 in provincia di Imperia e nella vicina Costa Azzurra vi erano estese coltivazioni. Attualmente si è diffuso l utilizzo della coltivazione in vaso. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin