Calendula

D 390 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI propagazione. La riproduzione avviene per mezzo di talee di punta, prelevate da piante madri allevate in pieno campo o in vaso grande e tenute ombreggiate con reti al 50-75%. Per la radicazione delle piccole talee non sono indispensabili impianti di nebulizzazione, ma essi riducono il periodo di radicazione. Per il substrato vengono usati terricciati torbosi o di torba/perlite. Le talee, una volta radicate, sono poste nel vaso definitivo se vi vogliono ottenere cespugli, mentre per quanto riguarda gli alberelli, si fa un passaggio intermedio in un vaso [ 10-11. tecnica colturale. La coltivazione può essere eseguita in piena terra o in vaso e avviene in pien aria o in serra fredda, in quanto si tratta di una pianta piuttosto rustica che può sopportare temperature anche di poco inferiori a 0 °C. Si può allevare la pianta ad alberello o a cespuglio. Il ciclo di produzione è tipicamente invernale, con impianto in settembre-ottobre e produzione in marzo-maggio e quindi di 6-7 mesi. La coltivazione in vaso, attualmente, risulta più agevole. Le talee invasate sono poste su sabbia o su teli permeabili. Sarebbe opportuno che una parte del ciclo (almeno fino alla fine di febbraio) fosse in serra, per evitare danni da freddo eccessivo o rallentamenti del ciclo colturale. Quando si voglia ottenere la forma ad alberello, è importante far allungare (almeno 50 cm) la piantana all altezza desiderata, quindi cimare per ottenere l impalcatura e la forma globosa. Nel caso del cespuglio si effettua, invece, una spuntatura in ottobre sulle piantine con almeno 6 foglie. Durante la coltivazione si possono somministrare brachizzanti per ottenere forme più compatte. Sulla superficie coltivata la dislocazione definitiva dei vasi si effettua quando lo sviluppo della pianta è tale che le foglie escono dai bordi e si toccano con la pianta adiacente. La disposizione finale (a quadrato o quinconce) prevede una distanza (centro vaso-centro vaso) di almeno 40 cm. Si applicano concimazioni prevalentemente azotate (3:1:1). Oltre la concimazione di fondo, normalmente si interviene con fertirrigazioni bilanciate (1:0,5:1 in inverno e 1:0,5:2 dall inizio di febbraio) a concentrazioni del 1-1,5 . Periodicamente si integra la fertirrigazione con microelementi e chelati di ferro e magnesio per favorire lo sviluppo e avere una buona colorazione fogliare. raccolta. La raccolta, nel periodo marzo-maggio, coincide con la vendita dei vasi fioriti. La resa (in termini di vasi per 1.000 m2) è assai variabile in quanto la coltivazione può essere fatta in vasi con [ 10,14,18 cm (cioè da 40 a 120 vasi per m2). Nel caso di coltivazione per fiore reciso, la produzione si attesta su 15.000-20.000 steli/1.000 m2. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Calendula (Calendula officinalis) Fam. Asteraceae o Compositae. La Calendula appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae. Fornisce fiore reciso fresco e, in misura minore, anche piante fiorite in vaso. Le piante hanno portamento compatto e producono steli lunghi 40-60 cm, con foglie alterne e capolini terminali di circa 4-6 cm di diametro, che portano fiori ligulati, più esterni, asessuati e con una grande ligula; l insieme delle ligule va a formare la corolla e i fiori tubulosi ermafroditi, poco appariscenti, sono costituiti da un ovario infero e da un perianzio tubolare. Si tratta di specie erbacea annuale, particolarmente rustica, facilmente adattabile alle più disparate condizioni pedologiche. propagazione. La propagazione avviene per seme. Le operazioni di semina si svolgono in semenzaio in cassette o contenitori alveolati. La germinazione avviene dopo 5-6 giorni alla temperatura di 16-20 °C. Le piantine saranno pronte per il trapianto dopo circa un mese. La calendula è una specie facilmente programmabile, variando il periodo di semina ed effettuando piantagioni scalari. tecnica colturale. La coltivazione si svolge in pien aria, sotto una semplice copertura

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin