Eucalipti

D 394 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI substrato utilizzato. Per l irrigazione si utilizzano impianti a goccia con 1-2 gocciolatoi per vaso, mentre l impianto per aspersione viene utilizzato, insieme al 50% di ombreggiamento, nel periodo estivo, per abbassare la temperatura e rendere l ambiente più fresco. Per la produzione di fiori recisi si impiegano contenitori di plastica, di 18-32 cm di diametro, di colore bianco oppure finestrati per evitare eccessivo riscaldamento del substrato. I vasi vengono cambiati ogni 2-4 anni in concomitanza di un eccessivo addensamento di pseudobulbi. Per ottenere steli fiorali dritti e ben conformati, questi vengono sostenuti con rocchetti di filo ancorati alla struttura dell ambiente protetto. La concimazione è effettuata mediante fertirrigazione ogni 10-15 giorni. I primi interventi sono eseguiti per favorire la ripresa vegetativa con concimi completi, ma a favore dell azoto (30-10-10); al momento della fioritura, si diminuisce l azoto a favore del potassio e del fosforo (10-30-20), negli altri periodi si utilizza una formula bilanciata (2020-20) e in tutti i casi alla dose di 0,5-1 g/L. Per la produzione di vasi fioriti si impiegano varietà adatte e contenitori da 16 a 20 cm di diametro. raccolta. Le specie di Cymbidium fioriscono una volta l anno, quindi solo impiegando varietà con diversa epoca di fioritura si può avere produzione scalare da settembre a maggio. Si raccolgono 2-5 steli per vaso e fino a 10-15 steli/m2, ma i Minicymbidium possono arrivare fino a 50 steli/ m2. avversità. Generalmente le malattie fungine insorgono per cattive condizioni di coltivazioni come eccessiva umidità, scarsa ventilazione, basse temperature, substrati inadeguati. Comunque si possono presentare infezioni dovute a Phytophthora spp. e Phytium spp., responsabili di marciumi, in particolare agli pseudobulbi, insieme a batteriosi da Erwinia spp., ma anche a Botrytis spp. per marciumi fogliari e fiorali. Non vanno sottovalutati gli attacchi di Fusarium oxysporum e le degenerazioni fogliari dovute al virus del mosaico (CymMV) e al virus della maculatura (ORSV). Lo stesso dicasi per i parassiti animali come il ragnetto rosso e le cocciniglie cotonose. Eucalipti (Eucalyptus spp.) Fam. Myrtaceae. Il genere Eucalyptus comprende almeno 500 specie originarie dell Australia, ma ne vengono coltivate una quindicina. Le più importanti sono E. cinerea, E. stuartiana, E. gunnii, E. pulverulenta Baby Blue , E. populifolia, E. parvifolia che, tranne l ultima specie, hanno fogliame verde-azzurro o azzurro per la cerosità delle foglie. Queste ultime sono di diversa forma a seconda dell età. Quelle giovanili sono opposte, sessili, inserite su di un piano orizzontale, le intermedie segnano il passaggio alla struttura adulta. Si presentano alterne, picciolate, dritte o falciformi, larghe 3-4 cm e lunghe 20-30 cm. I fiori sono riuniti in ombrelle ascellari o corimbi terminali, gli stami sono la parte più visibile. Il frutto è una capsula legnosa di forma e dimensioni variabili. propagazione. Avviene normalmente per seme prelevato dalle capsule. Presso vivai specializzati il seme viene fatto germinare in 2-4 settimane stratificando i semi in substrato umido e areato. La semina è eseguita in ambiente protetto e si effettua da gennaio ad aprile. Dopo 12-16 settimane le piantine sono trapiantabili in vasetti da 8-10 cm e dopo 1 anno si passano in contenitori più grandi, dove sostano ancora un altro anno prima di essere messe a dimora in piena terra. La propagazione per talea, così come l innesto, ha fornito risultanti sempre molto scadenti e commercialmente non ha avuto applicazione. Anche con la micropropagazione non ci sono, al momento, risultati degni di nota. tecnica colturale. Tutte le specie sono resistenti alle basse temperature, alcune di esse (es. E. parvifolia, E. gunnii Maria , E. maidenii ) possono resistere anche fino a 210 °C. La coltivazione si svolge in pien aria. Le piante crescono bene in pieno sole, importante per ottenere una ido-

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin