Garofano

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - EUCALIPTI - GAROFANO D 395 nea colorazione naturale del fogliame. Necessitano di un ambiente ombreggiato solo in fase di propagazione. Preferisce terreni sciolti e permeabili, freschi e non troppo calcarei (pH 5,5-6,5). Il vento è dannoso per le foglie, soprattutto quello salmastro. Per la coltivazione devono essere evitate zone soggette a forti sbalzi di umidità. Per l impianto viene effettuata una lavorazione ad almeno 50 cm di profondità con successivo affinamento, quindi, in primavera o fine estate, si esegue la piantagione con sesto 2 m 3 2 m, disponendo le piante in file e legandole a un tutore per ottenere una densità di 1 pianta/3-4 m2. Le piante, poi, vengono potate in modo da mantenere la pianta bassa e ottenere sempre fogliame dello stadio giovanile. Le cure colturali annue consistono in interventi irrigui, in particolare per evitare ustioni fogliari, soprattutto in caso di vento e squilibri idrici. I metodi irrigui più efficienti sono a goccia e a micro-jets, con volumi di adacquamento di 3-5 L/m2 per mantenere un potenziale idrico di circa 0,35 bar. Nei terreni di media fertilità, la concimazione di fondo prevede 100 kg/ha di N, 100 kg/ha di P2O5 e 150 kg/ha di K2O, somministrati utilizzando preferenzialmente concimi fisiologicamente acidi (solfati). Le concimazioni di copertura devono essere ricche di potassio. In particolare, dall inizio della primavera fino a fine estate sono indicati interventi di fertirrigazione con concimi completi a rapporto spostato a favore del potassio (17:9:30). In autunno, per predisporre le piante ai rigori invernali, in pieno campo, è utile somministrare anche in fertirrigazione solfato potassico-magnesiaco (70 kg/ha) e concimi completi (20:20:20) in ragione di 30-50 kg/ha. Gli eucalipti si avvantaggiano della concimazione organica, pertanto è utile distribuire letame ben maturo, possibilmente in concomitanza con gli interventi cesori che sottraggono legno e massa verde alla pianta. La durata dell impianto è poliennale. raccolta. Le raccolta inizia a settembre sui rami più bassi e continua fino a marzo-aprile, i rami (fronde) devono avere una lunghezza di ameno 40 cm, vengono poi commercializzati in mazzi di 200 o 500 g. La resa produttiva è, in genere, di 1-2 kg/m2/anno. La durata della fronda in vaso è di circa 3 settimane. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Garofano (Dianthus caryophyllus) Fam. Cariofillaceae. Il Garofano comprende specie annuali che ogni anno devono essere rinnovate, specie biennali, il cui ciclo di vegetazione si distribuisce su 2 anni, e specie perenni con ciclo poliennale. La pianta fornisce fiore reciso fresco e, limitatamente, anche piante fiorite in vaso. Nelle cultivar commerciali le dimensioni dello stelo vanno da poche decine di centimetri (garofani mini ) fino a 1 m; alla sommità si può avere un unico fiore o più fiori alla stessa altezza che fioriscono contemporaneamente (garofani multiflori o spray). Le corolle con petali anche sfrangiati sono di colore giallo, rosso, violaceo, bianco e rosa, ma anche bicolore con accostamenti striati o sfumati. Pianta di origine mediterranea, si coltiva in serra e si adatta a terreni di varia natura. propagazione. Viene eseguita per radicazione di talee prelevate da piante madri, in genere ottenute per micropropagazione e quindi in ottimo stato sanitario. tecnica colturale. Per il fiore reciso, le talee radicate vengono messe a dimora in ambiente protetto su porche o banquettes con una densità di 20-30 piante/m2. La pianta può essere anche allevata in coltura fuori suolo in bancali sopraelevati oppure su substrato artificiale di sabbia o agriperlite, anche miscelato con fibra di cocco o torba, e contenuto in sacchi posti al suolo. L impianto può essere effettuato in maggio-giugno per avere la produzione invernale (da ottobre a primavera). Si operano 2 cimature dopo circa 2 mesi dall impianto per avere l accestimento della pianta. Per avere invece produzione estiva l impianto viene eseguito in settembre-ottobre; in questo D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin