Gerbera

D 396 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI caso per l accestimento basta una cimatura. Nell ambiente protetto ci dovrà essere un impianto di riscaldamento antigelo per i mesi più freddi. Si potrebbe prevedere la piantagione anche a marzo per avere un periodo improduttivo più breve e risparmio energetico, ma con produzione più tardiva. In tutti i casi si deve eseguire un tutoraggio con rete in plastica su 1-3 palchi. In seguito vengono effettuati gli interventi di diserbo, cimatura, sbocciolatura e trattamenti antiparassitari. Dopo un mese circa dal trapianto si procede alla cimatura. Poi dopo una decina di giorni si ricorre a una mezza cimatura , potando mediamente la metà dei germogli sviluppatisi a seguito della prima cimatura. Durante la fioritura si effettua l asportazione delle gemme a fiore sottostanti quella apicale, nei garofani uniflori (sbottonatura). La coltivazione può anche essere condotta in pien aria e in piena terra con impianto in primavera per ottenere produzioni nel periodo estivo-autunnale. Prima dell impianto il terreno viene lavorato a una profondità di 30-40 cm e concimato con sostanza organica e con concimi minerali, apportando mediamente 50 kg/ha di N, 250 kg/ha di P2O5 e 350 kg/ha di K2O. Il terreno può anche essere disinfestato con Dazomet (100 g/m2) o Vapam (200 g/m2) 1 DD Soil (60-70 g/m2). Anche in questo caso il terreno viene sistemato ad aiuole o porche larghe 40-60 cm, su cui si dispone la rete di tutoraggio. In ambiente protetto, i successivi interventi di concimazione consistono in fertirrigazioni bisettimanali equilibrate in N, P, K, con EC 2,0-2,5 mS/cm alternate a irrigazioni durante i mesi di forte crescita e poi diradate. Mediamente si possono distribuire 50 g di N, 25 g di P2O5 e 125 g di K2O/m2/anno. In coltura fuori suolo si può distribuire una soluzione nutritiva completa mediamente data da 160 mg/L di N nitrico, 15 mg/L di N ammoniacale, 45 mg/L di P, 270 mg/L di K, 185 mg/L di Ca, 20 mg/L di Mg, 5 mg/L di Fe, 0,5 mg/L di Bo, 0,05 mg/L di Cu, 0,3 mg/L di Zn, 0,60 mg/L di Mn, 0,05 mg/L di Mo. raccolta. Si raccoglie all apertura esterna della corolla. Sono possibili anche la raccolta anticipata e la successiva fioritura in ambiente controllato. Per la commercializzazione si confezionano i fiori in mazzi da 20 steli omogenei per varietà e qualità e in scatole da 20-25 mazzi. Le classi di qualità commerciali si dividono in Extra, Prima e Seconda. La resa, per il garofano standard in coltura annuale, è di 5-8 steli/pianta/anno. Nel caso di garofani mini si ottengono fino a 30 steli/pianta/ anno. La durata del ciclo di coltivazione può essere annuale e fino a 19 mesi. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Gerbera (Gerbera jamesonii hybrida) Fam. (Asteraceae Tubiflorae) Compositae. Il genere Gerbera comprende numerose specie originarie del Sudafrica, in particolare degli altopiani del Transvaal e del Natal, situati a circa 1.000 m s.l.m., dove si hanno precipitazioni medie annue di 650 mm e temperature intorno ai 16-20 °C. Vive in zone ombreggiate, mai alla luce diretta del sole. La pianta presenta un rizoma dal quale si sviluppano le radici e le foglie che da giovani sono rotondeggianti, poi lanceolate-lobate. I fiori sono portati da lunghi steli (50-100 cm) che terminano con una infiorescenza a capolino. Il colore del fiore è dato dai fiori ligulati che possono essere bianchi, rossi, gialli, rosa, viola con varie sfumature a seconda della specie e della varietà. La parte centrale, il disco, di solito ha colore chiaro, sul giallo, ma esistono varietà con disco nero. Esistono un centinaio di specie, ma la più utilizzata è la Gerbera jamesonii, conosciuta anche come margherita del Transvaal. Si distinguono gerbere a fiore semplice, doppio e semidoppio, e gerbere a ligule normali o arricciate. Fu introdotta dall Africa in Inghilterra nel 1889 e presentata poi a Firenze all Esposizione internazionale di floricoltura nel 1911. propagazione. Viene eseguita, quasi esclusivamente da aziende specializzate per

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin