Ginestra

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - GERBERA - GINESTRA D 397 mezzo di colture di tessuti che danno luogo a piante di produzione (microtalee). Si può anche riprodurre per divisione della pianta o per seme. tecnica colturale. La Gerbera è una specie perenne, rifiorente con fioritura primaverile-estiva, ma le cultivar esistenti possono essere utilizzate per almeno 2 anni superando l inverno in ambiente protetto moderatamente riscaldato (2-5 °C). Predilige terreni sabbioso-limosi o di medio impasto con bassa salinità, disinfettati e ammendati con materiali organici. La coltivazione può essere effettuata all aperto (dove le temperature non siano troppo rigide durante l inverno) e in piena terra, meglio in ambiente protetto e in piena terra o banquette. In questi casi la piantagione è eseguita ad aprile-maggio in porche pacciamate, con film plastico, sulle quali vengono disposte le talee radicate in fila doppia in ragione di 4-10 piante/m2. molto importante che la temperatura del terreno non scenda al di sotto dei 18 °C per avere una buona formazione dell apparato radicale. L ambiente deve essere caratterizzato da temperature notturne intorno a 10-15 °C, mentre quelle diurne devono oscillare fra i 18 °C e i 22 °C. Sono ben tollerate le alte temperature estive, purché il terreno abbia un giusto grado di umidità. Durante il periodo invernale è importante che le temperature non scendano sotto i 5 °C. La coltura può anche essere eseguita in idroponica a drenaggio libero su substrato di agriperlite, talora miscelata a fibra di cocco o torba, eventualmente contenuto in sacchi di coltivazione (Agripan) oppure su lastre di lana di roccia (Cultilene). La coltivazione fuori suolo adotta un ciclo breve in cui si ha uno sfruttamento della pianta e dello spazio dell ambiente protetto (lugliomaggio). Naturalmente la coltivazione si avvale di fertirrigazione con soluzione nutritiva completa di microelementi, erogata tramite spaghetti (la soluzione mediamente è così composta: N nitrico 126 mg/L; N ammoniacale 12 mg/L; P 46 mg/L; K 271 mg/L; Ca 112 mg/L; Mg 18 mg/L; Fe 1,5 mg/L; B 0,20 mg/L; Cu 0,03 mg/L; Zn 0,30 mg/L; Mn 0,60 mg/L; Mo 0,05 mg/L). Infine per la coltivazione da vaso fiorito, le talee, provenienti da micropropagazione, vengono direttamente trapiantate nel vaso finale di 12-15 cm. Il prodotto è pronto quando alcuni fiori presentano le ligule completamente espanse. Durante il periodo vegetativo è sufficiente rimuovere le foglie che appassiscono per assicurare il passaggio di luce e aria. raccolta. Si producono oltre 30-50 fiori a pianta per anno. Gli steli fiorali vengono raccolti quando i capolini presentano i primi fiori tubulati in antesi. Dopo la raccolta gli steli vengono posti ad assorbire acqua per qualche ora. I fiori recisi possono essere conservati a 1-2 °C per 1-2 settimane e la durata in vaso può essere migliorata impiegando soluzioni contenenti antisettici. La durata del ciclo di coltivazione è biennale. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Ginestra (Genista momosperma Lam.) Fam. Fabaceae o Leguminosae. Pianta arbustiva coltivata per la fronda fiorita recisa sia nella riviera ligure di ponente che in alcune regioni del Sud. La Ginestra ha portamento eretto, rami sottili e flessuosi, foglie piccole e caduche, fiori bianchi, delicatamente profumati, riuniti in infiorescenze terminali a racemo. I frutti sono legumi e maturano in luglio e agosto. specie eliofila e termofila. L induzione a fiore è dovuta all azione combinata del giorno corto e di basse temperature. La fioritura avviene da ottobre ad aprile, in funzione della varietà (precoce, media e tardiva) e del decorso climatico. Tra le più diffuse varietà si ricordano la Gabriella, a fioritura in ottobre-novembre, la Super di Gazzano, in fiore a dicembre-gennaio, la Seborghina, resistente al freddo e a fiore in febbraio-marzo. Oltre che in Italia, le fronde sono commercializzate in Europa e nell America Settentrionale. La Ginestra, originaria della Turchia, è diffusa allo stato selvatico in tutte D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin