Girasole da fiore reciso

D 398 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI le coste più a sud del Mediterraneo, dove si presenta come caratteristica della flora spontanea del territorio. propagazione. La propagazione viene eseguita per margotta, in aprile o giugno, dalle piante in produzione, sui rami di un anno ben lignificati; in 1-2 mesi si ha la formazione delle radici. Dopo questo periodo si procede alla separazione e all immediata piantagione o invasatura della margotta. Si ricorre all innesto esclusivamente quando si desidera sostituire una cultivar con un altra, o sulle piante da seme. Il taleaggio risulta difficoltoso per molte cultivar. La riproduzione per seme è utilizzata per il rinnovo varietale. tecnica colturale. La specie sviluppa la propria massa vegetativa in primavera e nella tarda estate ed entra in riposo durante l autunno, preparando l induzione fiorale. L impianto si esegue, in pien aria, su terreno siliceoargilloso e ben drenato, possibilmente con esposizione a mezzogiorno e riparato dai venti. A primavera, su terreno lavorato, si scavano buche di 50 cm di profondità per la messa a dimora delle piante che vengono assicurate a un tutore, con un sesto di 2,5-3 m 3 2,5-3 m. La potatura di produzione coincide con la raccolta delle fronde fiorite. Le giovani piante devono essere irrigate abbondantemente anche durante il periodo estivo-autunnale in modo da ottenere una rapida crescita. Esse entreranno in produzione dopo 3 anni. Prima dell impianto, si interviene con concimi organici, in seguito si esegue una concimazione di copertura a fine inverno, apportando in due tempi complessivamente circa 600 g di concime ternario a pianta. Oltre alle irrigazioni primaverili-estive e alle concimazioni di mantenimento, possono essere necessari degli interventi contro le infestanti con fresature o sfalciature. La potatura di produzione è effettuata dopo raccolta delle fronde fiorite, per ricostituire la forma ed equilibrare lo sviluppo della pianta. In caso di eccessivo vigore vegetativo, in primavera-estate si possono rendere necessarie spuntature dei rami più giovani per favorire la compattezza della fioritura. raccolta. La raccolta della fronda fiorita si effettua gradualmente, man mano che i rami si presentano fioriti. Deve essere eretta, con fioritura uniformemente distribuita. La qualità extra del prodotto è data da rami non spuntati e scarsamente legnosi. Le fronde vengono presentate in mazzi da 250-500 g, possono essere anche colorate artificialmente in rosa, rosso o giallo. La tecnica adottata per la colorazione è quella per assorbimento, ponendo per alcune ore gli steli nella soluzione colorante. La durata della fronda in acqua è di circa 7-8 giorni. La produzione media della Ginestra è di circa 4 kg/pianta, circa 1 kg/m2. avversità. Dal punto di vista fitosanitario la specie è soggetta soprattutto al mal bianco, con ingiallimenti a partire dall apice, da Erysiphe polygoni, a marciume basale da Armillaria mellea e a cancro del legno da Phomopsis spp. Non sono comunque da trascurare attacchi da parassiti animali, da Frankliniella occidentalis, Aphis fabae e Myzus persicae, da larve della Pirausta e dalle mosche minatrici Liriomyza trifolii e Liriomyza huidobrensis. Girasole da fiore reciso (Helianthus annuus) Fam. Asteraceae o Compositae. Pianta annuale originaria del Nord America. In floricoltura il suo impiego su grande scala inizia negli anni 90 con cultivar adatte sia alla produzione di ambiente protetto sia a quelle di pien aria. Oggi sono disponibili selezioni, di origine giapponese, olandese, tedesca e israeliana. Il Girasole presenta una lunga radice fittonante su cui sono inserite le radici laterali. Il fusto può arrivare fino a 2 m. Per il peso dell infiorescenza, il culmo, a maturità, si curva nella parte terminale. Sullo stelo si inseriscono le foglie, munite di un lungo peduncolo e leggermente tomentose, in modo alterno. Lo stelo termina con l infiorescenza, detta calatide, il cui diametro può arrivare a 40 cm.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin