Gisophyla

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - GIRASOLE - GISOPHYLA D 399 propagazione. Si propaga per seme con semina diretta e con una densità di 25-30 piante/m2. tecnica colturale. La pianta è originaria di ambienti a clima temperato e quindi predilige temperature relativamente alte. Le esigenze termiche sono maggiori nelle prime fasi di crescita e diminuiscono leggermente alla maturazione. La temperatura ottimale di crescita è di 20-22 °C. Le radici della pianta vanno in profondità estendendosi in modo che il Girasole possa resistere a una certa siccità. Tollera una vasta gamma di terreni, soprattutto quelli con buona capacità di campo e ben drenati. La coltivazione viene effettuata sotto serra o in pieno campo nel periodo più favorevole. Il ciclo produttivo varia dai 60 ai 90 giorni, in relazione all andamento climatico e possono essere effettuati più cicli sullo stesso appezzamento. Si semina direttamente sul terreno, utilizzando un tutore a rete con maglie di 15 3 15 cm. La semina può essere eseguita da marzo a fine luglio per raccogliere da metà maggio a settembre. Oppure da settembre a dicembre per raccogliere da dicembre ad aprile. Infine da dicembre a gennaio-febbraio per avere il raccolto tra la fine di febbraio e aprile. In questi due ultimi casi il ciclo passa i 100 giorni. Dopo la semina e quindi prima della germinazione, è opportuno distribuire un prodotto diserbante. Sotto l aspetto nutrizionale il Girasole è capace di sfruttare le riserve del suolo; un eccesso di disponibilità azotate favorisce la sua crescita. Il periodo critico per la nutrizione azotata si verifica nelle prime fasi di sviluppo (dall emissione della terza-quarta foglia). All emergenza risulta efficace, in fertirrigazione, un preparato contenente fosforo, magnesio e ferro, con NPK in rapporto 1:0,7:1,7. raccolta. I fiori si raccolgono da fine febbraio a settembre, a seconda della cultivar e dell epoca d impianto. Gli steli delle produzioni estive devono essere raccolti con il bocciolo fiorale ancora chiuso mentre è possibile raccogliere le produzioni invernali con il fiore aperto. Per la vendita si confezionano due categorie, ovvero gli steli più lunghi di 70 cm vengono confezionati in mazzi da 5 fiori, quelli da 60 cm in mazzi da 10 fiori, entrambi avvolti in carta lucida trasparente. La produzione media è di circa 9 steli/m2. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Gisophyla (Gypsophila paniculata) Nebbiolina o velo da sposa Fam. Caryophyllaceae. Pianta proveniente dall Unione Sovietica (Caucaso). diffusa nelle aree del Centro-Sud in coltivazione protetta. Ha un apparato radicale fascicolato a radici carnose con funzione di riserva, e uno stelo che presenta foglie lanceolate sessili di colore grigio-verde; i fiori sono piccoli, di colore bianco o rosa, numerosi e riuniti in una infiorescenza dall aspetto molto vaporoso. La Gypsophila è utilizzata come fiore reciso di ornamento nelle composizioni floreali. Fra le cultivar in commercio possiamo ricordare la Bristol Fairy che sembrerebbe la più adatta alla coltivazione programmata, la Yukinko a fiore bianco, la Florepleno, inoltre la New Hope, la Perfecta e la Million Star. propagazione. Si può riprodurre per seme, ma il taleaggio, la micropropagazione e l innesto permettono l ottenimento di cloni differenziati per l aspetto e la precocità. tecnica colturale. La Gypsophila paniculata fiorisce, naturalmente, da maggio a ottobre e si riesce ad avere fioritura invernale con illuminazione di 20 W/m2 e temperature minime superiori a 10 °C. La sensibilità al fotoperiodo si manifesta dopo l emissione delle foglie. Si avvantaggia in terreni drenati e areati con bassi livelli di salinità, comunque non superiori a 800-1.000 mg/L e con pH 6,5-7,5, che devono essere sterilizzati con Vapam o bromuro di metile. La coltivazione può essere effettuata sia in pien aria, che in ambiente controllato per fioriture programmate. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin