SEZIONE D

D 40 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Raccolta. In Italia la raccolta manuale è stata realizzata fino agli anni 50 mentre nei due decenni successivi con raccogli-spighe che separano la pannocchia dai fusti per mezzo di rulli in ferro controrotanti, mentre le brattee sono rimosse da rulli in gomma. Questa macchina è ancora in uso per la produzione di mais da seme, ma è ormai superata per tutte le altre utilizzazioni del mais. Il tramonto della raccogli-sfogliatrice è stato segnato dallo sviluppo delle mietitrebbie semoventi, che hanno rivoluzionato, oltre al sistema di raccolta, anche quello di essiccazione e di conservazione. Con le mietitrebbia si raccoglie direttamente la granella con un umidità variabile dal 18% al 32%; a questi valori di umidità, infatti, la granella non può conservarsi e quindi necessita di un intervento per l essiccazione. Le mietitrebbiatrici presentano delle testate a mais che variano da 3 a 12 file e spesso sotto la testata viene installato un trinciastocchi per la contemporanea sfibratura della pianta. La sgranatura della spiga è eseguita tramite spranghe che spingono le pannocchie contro la parete di un apposita griglia chiamata controbattitore. Inoltre la macchina è completa di dispositivi, chiamati scuotipaglia, per la separazione della granella dagli altri organi della pianta. La regolazione della macchina deve essere fatta con la massima diligenza per ottenere tempi ridotti nella raccolta e nel contempo non rovinare le cariossidi con lesioni. Sullo scuotipaglia e sull unità di pulitura sono spesso installati dei sensori che segnalano la perdita di granella e consentono quindi di modificare al meglio la regolazione della velocità di avanzamento e la ventilazione. Tali trebbie tradizionali, dotate di battitore e controbattitore con griglia regolabile, negli ultimi anni sono state sostituite da soluzioni assiali a doppio rotore, tecnologicamente più avanzate e produttive, in grado di ridurre al minimo la rottura della cariosside. Un azione non energica di trebbiatura, effettuata da trebbie di tipo assiale che operano la separazione della cariosside dal tutolo grazie allo sfregamento tra rotore e griglia, seguita da un accurata pulizia e ventilazione del mais, riduce significativamente le perdite e la presenza di cariossidi ammuffite, spezzate o fessurate. Raccogliere precocemente il mais presenta alcuni vantaggi, ma anche numerosi svantaggi. Certamente si hanno minori perdite rispetto alle raccolte tardive e si ottiene una granella più sana e meno contaminata da funghi e micotossine; tuttavia è bene tenere presente che la raccolta precoce comporta maggiori spese di essiccazione. Una raccolta tardiva è spesso effettuata in cattive condizioni climatiche, determina un costipamento del terreno e la granella è quasi sempre di minore qualità rispetto a quella della raccolta precoce. Il compromesso è quindi rappresentato da una raccolta con un umidità al 27%, che realizza il giusto equilibrio tra qualità e costi di essiccazione. Interventi nei centri di stoccaggio. Per quanto riguarda l intervento di controllo che si realizza nel momento in cui si riceve la granella proveniente direttamente dal campo, è importante verificare l eventuale danneggiamento, le rotture e le fessurazioni avvenute in fase di raccolta, che non dovrebbero superare il 6-7%, prestando anche attenzione alle cariossidi ammuffite, germinate e fermentate. Pulitura. Il trattamento di pulitura, effettuato in fase di caricamento dell essiccatoio, è un azione essenziale, considerato l allontanamento di polvere e di granella facilmente alterabile, nonché la riduzione del contenuto di micotossine presenti in cariossidi ammuffite o danneggiate dall attacco degli insetti, come nel caso della piralide. Per questa ragione l operazione di pulitura è vivamente consigliata durante ogni movimentazione del prodotto dal silos di stoccaggio. Inoltre, gli scarichi di pulitura e vagliatura vanno prontamente allontanati dal luogo di conservazione del mais e appositamente stoccati nelle strutture a ciò preposte secondo quanto previsto dalla normativa.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin