Lisianthus

D 400 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI Possiamo avere: l a coltivazione di piena aria con impianto scalare da marzo a maggio per la raccolta estiva di giugno-luglio; l a coltivazione di piena aria con impianto a luglio, per la raccolta in ottobre; l a coltivazione in ambiente controllato con impianto a partire da gennaio-febbraio per la raccolta programmata. Gli impianti vengono eseguiti in aiuole con talee radicate con 2-6 piante/m2, previa lavorazione di fondo e fertilizzazione con 200 g/m2 di perfosfato di calcio, 150 g/m2 di solfato di potassio e 50 g/m2 di magnesio. Dopo il trapianto le piantine andranno irrigate con regolarità, utilizzando mediamente volumi di adacquamento fino a 20 L/m2, specie nei terreni sciolti. In genere si utilizzano sistemi irrigui a linee gocciolanti. Le operazioni colturali prevedono almeno 2 cimature a 2-6 settimane dall impianto e inoltre regolari interventi di irrigazione e fertirrigazione. Al fine di ottenere una migliore crescita vegetativa, dopo il trapianto, con il periodo di illuminazione artificiale si può iniziare il trattamento con GA al 9% ogni 8 giorni, per ottenere piante più resistenti. L aspetto nutrizionale viene generalmente risolto con interventi di fertirrigazione, ogni 2 settimane, nel periodo primaverile-estivo, con concimi complessi con rapporto N:P:K 5 1:0,5:1,5. La durata dell impianto è di 2 anni. produzione. La raccolta è scalare e si prolunga per 7-12 settimane a seconda delle varietà e del ciclo colturale. Gli steli fiorali, lunghi 40-70 cm, vengono raccolti quando il 50% circa dei fiori è aperto. La pianta presenta flussi veloci di fioritura in estate, meno in inverno (coltura programmata) quando il flusso di fioritura si può esaurire anche in più di 40 giorni. I rami vanno posti in acqua e in luogo fresco. Il prodotto si vende a peso e viene quindi confezionato in mazzetti da mezzo chilo, riuniti insieme in un pacco da 5 o 10 mazzi (2,5-5 kg). Le produzioni sono di 3-4 kg/pianta/anno. Commercialmente viene definito: Extra il mazzo con steli alti 70-80 cm; di Prima il mazzo con steli di altezza compresa fra 60 e 70 cm; di Seconda il mazzo con steli di altezza compresa fra 40 e 60 cm. Gli steli di Gypsophila possono essere utilizzati anche come fiori secchi. avversità. Le principali patologie sono rappresentate dai marciumi radicali e al colletto ad opera di Fusarium sp., Phytophthora nicotianae var. parasitica, Alternaria dianthi, Rhizoctonia solani, Phytum debarianum, Botrytis e Alternaria. Altri danni alla parte epigea sono dati ancora da crittogame quali Peronospora jaczewskii, Puccinia arenariae, Uromices cariophillinus. Sono ancora da segnalare la ruggine, l oidio e l alternaria che comunque vengono tenuti sotto controllo dai normali trattamenti preventivi. Fra i parassiti animali sono da ricordare gli afidi, i minatori fogliari, i tripidi, gli acari (ragnetti rossi) e i nottuidi. La coltura si avvale della lotta integrata con entomofagi specifici per minatori e acari. Lisianthus (Lisianthus russellianus o Eustoma grandiflorum) Fam. Gentianaceae. La pianta, originaria del Messico e dell America del Sud, presenta vistosi fiori e trova largo impiego come fiore reciso. una pianta delicata e pertanto deve essere allevata in vaso, non in piena terra. caratterizzata da foglie molto grandi, di colore verde con toni bluastri e produce, in estate, numerosi steli con un numero variabile di fiori, dal viola o lilla, a forma di imbuto. Con le numerose ibridazioni si sono ottenute specie dai colori vivi (rosa, giallo, rosso). La specie viene allevata sia come pianta d appartamento che per la produzione di fiori recisi. Esistono diverse specie nel genere Eustoma, la più diffusa è la Grandiflorum. propagazione. La moltiplicazione avviene per seme (in autunno o a

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin