Viburno

PIANTE DA FIORE E DA FOGLIA - STATICE - VIBURNO D 407 ben drenato. Il substrato può essere trattato con il vapore o con dei fumiganti, anche per controllare lo sviluppo delle infestanti. La temperatura media ottimale per garantire una buona fioritura è di 22-27 °C di giorno e 12-16 °C di notte. Il giorno lungo favorisce lo sviluppo dei fiori. La piantagione viene eseguita su due file in porche di 90 cm con sesto di 20 cm 3 30 cm. Per ogni porca sono utilizzate una o due reti di supporto per sostenere la crescita delle piante che saranno da 6 a 8/m2. Per la produzione estiva in pien aria, lo Statice deve essere impiantato a febbraio-marzo partendo da piantine provenienti da seme e già radicate in cubetti di torba. Si può avere anche una produzione a dicembre-gennaio con impianto in ambiente protetto entro la prima decade di settembre. Si parla di produzioni stagionali ed extrastagionali. possibile anche coltivare in fuorisuolo. L ambiente di coltivazione deve essere dotato di impianto irriguo soprachioma, sfruttabile fino a che la pianta non ha emesso la rosetta di foglie, poi a goccia con tubi stesi sulla porca con circa 3 interventi settimanali. La pianta è influenzata dalla luce e in estate vegeta rapidamente per cui risulta utile spuntare i primi fiori per favorire l accestimento. Una volta che il terreno è stato disinfettato, prima dell impianto, si può fare una concimazione di base con 3-5 kg di solfato di magnesio/100 m2. Il rapporto di concimazione N:P:K ottimale durante la produzione risulta essere 1:0,3:1, con aggiunta di calcio e magnesio effettuabile con concime idrosolubile e con titolo 18:6:26 o con concimi semplici. il caso di ricordare che le piante sono molto sensibili all umidità, in particolare durante la fioritura; pertanto negli ambienti protetti è necessario ventilare. La durata del ciclo di coltivazione è circa 7 mesi. raccolta. Gli steli devono essere raccolti quando circa il 90% è fiorito ed è meglio non lasciare a lungo i fiori a bagno nell acqua prima della vendita perché questo comporta una minore durata in vaso. Si confezionano gli steli in mazzi da 500 g possibile eseguire la colorazione e l essiccazione. La produzione è di 5.000-6.000 kg/1.000 m2. avversità. Fra le malattie fungine le più frequenti sono date dalla ruggine (Uromyces savulescui ), dalla botrite (Botrytis cinerea) e dalla cercospora (Cercospora insulana). In alcune specie/ibridi sono possibili infestazioni da larve di nottuidi. Viburno (Viburnum spp.) Fam. Caprifoliaceae. Il genere Viburnum comprende circa 200 specie di arbusti, di varie dimensioni, decidui o sempreverdi. Originari dell Asia e dell Europa, hanno forma arrotondata, o eretta, raggiungono 3-4 m di altezza nell arco di pochi anni. Il fogliame, di colore verde scuro, si presenta ovale o lanceolato, coriaceo, liscio o rugoso. I fusti sono molto ramificati e sopportano potature anche drastiche, per il loro contenimento. Le specie a foglia caduca fioriscono in primavera, mentre quelle sempreverdi fioriscono in autunno o in primavera. I frutti sono dati da bacche decorative, che rimangono sulla pianta a lungo. I fiori sono riuniti in racemi a ombrello. Fornisce fronda fiorita da utilizzare come fiore reciso fresco, oppure fronda con frutti ornamentali. Fra le specie più importanti possiamo ricordare V. tinus, V. opulus, V. acerifolium, V. betulifolium, V. dilatatum, V. fragrans, V. grandiflorum. propagazione. La normale tecnica di propagazione avviene per mezzo del taleaggio al fine di mantenere i caratteri desiderati, più raramente per seme. tecnica colturale. L impianto viene eseguito in autunno, oppure in primavera, con piante di almeno 2 anni che vengono allevate promuovendone l accestimento tramite cimature nei primi 2-4 anni, quindi si passa alla tecnica di allevamento per produzione di reciso. La piantagione avviene in file con sesti da 1 3 1 m a 1,5 3 1,5 m; con eventuali adeguamenti per la coltivazione in tunnel. Durante il periodo di coltivazione si consigliano fertirrigazioni equilibrate in N, P, K con EC 1,5 mS/cm alternate a distribuzioni di sola acqua, specie nei mesi di D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin