1.7.6 Produzione

CEREALI - MAIS D 41 Essiccazione. La corretta e tempestiva esecuzione di questa operazione è fondamenta- le per evitare alterazioni del prodotto e impedire la proliferazione dei funghi tossigeni: pertanto la riduzione in modo uniforme dell umidità al 13-14% è da effettuarsi entro 48 ore dal ricevimento del prodotto. inoltre opportuno ridurre al minimo i danni meccanici alle cariossidi ed evitare repentini sbalzi termici che possono provocare rotture dell endosperma. Dei vari sistemi progettati per la rimozione dell umidità, l essiccatoio ad aria calda è uno dei più diffusi. In questo tipo di impianto l aria riscaldata viene usata sia per fornire l energia necessaria per l evaporazione dell acqua della granella sia per allontanare il vapore acqueo liberato. Fondamentalmente due sono i tipi di essiccatoi: a quantità predeterminata o fissa e a flusso continuo. Nei piccoli impianti a quantità fissa la camera di essiccazione viene riempita e solo dopo l essiccazione è svuotata per un successivo ciclo. L essiccatoio a ciclo continuo, invece, riceve in continuo granella umida da una parte e la rilascia dall altra, già essiccata. La granella viaggia su un nastro investito inizialmente da aria calda e verso la fine del percorso da aria fredda per il raffreddamento. La temperatura massima di essiccazione varia con l uso che si vuole fare della granella; temperature molto alte sono sempre da evitare in quanto possono alterare le caratteristiche qualitative e nutritive delle cariossidi di mais. Stoccaggio. I magazzini e le attrezzature per la movimentazione delle cariossidi, prima di poter accogliere le derrate, devono essere adeguatamente puliti, lavati e trattati con apposito insetticida, avendo cura di eliminare i residui di precedenti immagazzinamenti. Il prodotto trasferito ai depositi di stoccaggio preferibilmente in silos o in magazzini piani deve essere sottoposto a controlli periodici della temperatura e dell umidità; inoltre occorre monitorare la presenza di insetti, roditori e la possibile evoluzione della contaminazione da micotossine. Al fine di garantire condizioni omogenee con bassa umidità e ridotta temperatura, è raccomandabile il ricorso alla ventilazione forzata, alla refrigerazione con temperature comprese tra 15 e 18 °C e alla movimentazione della massa stoccata. 1.7.6 Produzione Tipi di prodotto e rese granella. Negli areali più vocati le rese per ettaro di granella secca al 15% di umidità sono di norma superiori a dieci tonnellate, mentre solo raramente vengono raggiunte le venti tonnellate. Per una conservazione a lungo termine, la granella del mais deve avere un contenuto di umidità inferiore al 14%. Se la percentuale è superiore, anche di poco, per effetto dei processi di respirazione della granella, la temperatura all interno del silo aumenterà e questo, in presenza di umidità, favorirà lo sviluppo delle muffe che porteranno a un rapido deterioramento del prodotto. insilato. Il silomais è riuscito ad affermarsi nel recente passato, soprattutto perché in grado di ridurre i costi di produzione dell alimentazione degli allevamenti; infatti, con il silomais è possibile ricavare unità nutritive per ettaro quasi doppie rispetto a quelle ricavabili dai prati avvicendati e di conseguenza si ottiene il sostentamento di un maggiore carico di bestiame a livello aziendale e quindi un incremento considerevole delle produzioni zootecniche sull unità di superficie. Un ettaro di silomais può fornire non meno di 11-12.000 UF. Normalmente un buon silomais ha un valore nutritivo compreso tra 74 e 78 UF per quintale di sostanza secca e una composizione media pari a: 9% di proteine, 2,5% di estratto etereo, 22% di fibra grezza, 5% di ceneri e 61,5% di estrattivi inazotati. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin