Dracena

D 410 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI C. elegans, C. solana, C. kanran, C. eburneum. I Cymbidium coltivati sono incroci che hanno dato origine a ibridi dai colori più diversi: fiori di colore rosa e bianco sono stati ottenuti dall incrocio tra Cymbidium insigne e Cymbidium eburneum, i fiori di colore giallo sono stati ottenuti dal Cymbidium traceyanum. Nel proprio habitat naturale il Cymbidium cresce sia come pianta epifita sia come pianta terrestre, ma le specie coltivate sono tutte epifite. Sono piante a sviluppo simpodiale, cioè crescono in senso orizzontale e sviluppano il nuovo getto ogni anno su un corto rizoma. propagazione. Si effettua per divisione dei cespi da marzo a maggio oppure da febbraio a marzo, facendo attenzione che ogni porzione presenti germogli robusti e numerosi. Per le piante divise in marzo-maggio, dopo il procedimento si sospendono le annaffiature per 3-4 giorni, limitandosi a spruzzare le foglie; per quelle ottenute in febbraio-marzo, si sospendono le annaffiature per 7-10 giorni. tecnica colturale. Le esigenze di coltivazione dipendono dalle aree di provenienza delle specie. Quelle provenienti dall area montagnosa himalayana si possono coltivare in serra fredda con temperature non inferiori a 5 °C, optimum 10 °C per la notte e 13-16 °C per il giorno. Quelle provenienti da aree tropicali di bassa quota richiedono temperature costanti durante tutto l anno, destinate ad ambienti protetti che garantiscano 13-16 °C di giorno e 16-18 °C di notte. Durante la fioritura l UR deve essere del 50-60%, con ambienti ben ventilati. Per la coltivazione in contenitore si impiegano substrati leggeri e porosi, composti da corteccia di conifera macinata (90% in vol.), torba o fibra di cocco (5-10%), in contenitori con diametro di 16-20 cm. Nella produzione del fiore reciso si impiegano contenitori di plastica, di colore bianco oppure finestrati, per evitare eccessivo riscaldamento del substrato, con diametro da 18-20 cm a 30-32 cm. I vasi vengono cambiati ogni 2-4 anni quando si raggiunge un eccessivo addensamento di pseudobulbi e la produzione tende a diminuire. Per ottenere steli fiorali dritti e ben conformati questi vengono sostenuti con rocchetti di filo ancorati alla struttura dell ambiente protetto. In genere per l irrigazione si utilizzano impianti a goccia con 1-2 gocciolatori per vaso. L impianto per aspersione viene utilizzato solo nel periodo estivo per mantenere fresco l ambiente. Spesso gli interventi sono associati a ombreggiamento (al 50%). La concimazione viene effettuata mediante fertirrigazione ogni 10-15 giorni con concimi completi (20-20-20) alla dose di 0,5-1 g/L. Per l irrigazione si richiedono acque con conducibilità inferiore a 0,5 dS/m. raccolta. Ogni specie fiorisce una sola volta all anno, quindi impiegando specie e varietà diverse si può avere una produzione scalare da settembre a maggio. La produzione può essere di 2-5 steli per vaso e fino a 10-15 steli/m2. La durata degli steli recisi è di circa 4-6 settimane. I Minicymbidium possono produrre fino a 50 steli/m2. avversità. La pianta è soggetta ad attacchi di Fusarium oxysporum, Botrytis cinerea, ma anche ad attacchi virali (virus della maculatura e del mosaico). Inoltre si hanno batteriosi (Erwinia spp.) che determinano marciumi agli pseudobulbi e necrosi fogliare. Tra i parassiti animali vi sono i ragnetti rossi, la cocciniglia cotonosa e altre cocciniglie (diaspini) che apportano danni all apparato fogliare. Dracena (Dracaena spp.) Fam. Ruscaceae. Il nome della pianta deriva dal greco e significa dragonessa , forse per il colore rosso che assume la linfa di certe specie quando è esposta all aria. da considerarsi come pianta da appartamento ovvero specie utilizzata per decorare gli appartamenti, coltivata per il suo fogliame (Dr. Conover Florida University). Indubbiamente è il genere che possiede le specie più longeve da appartamento, in quanto si adatta a condizioni di scarsa luminosità, di modesta umidità relativa e a temperature elevate. Fra queste possiamo ricordare D. marginata, D. deremensis,

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin