5. Piante grasse (succulente)

PIANTE GRASSE (SUCCULENTE) D 413 Light salmon, rosa chiaro, foglia scura; Opera, arancione scuro, semplice, foglia scura; Alba, bianco puro, semidoppio; Lotus, bianco, semidoppio, foglia scura, molto precoce; Rio, rosa con occhio scuro, semplice, foglia scura, molto precoce e fiorifera; Brasil, rosa lilla scuro, semplice, molto precoce e compatto. Inoltre abbiamo: Meriflame, rosso scuro e foglia scura, compatto; Momo Guimo, rosso scuro, semplice, a fiore grande; selezione Black Line; Ecco Extra, rosso vivo; Lady, rosa; Guido, arancione chiaro; Sailing, bianco; Ajax, rosso acceso con occhio chiaro; Greco, rosa semidoppio; Orangerie, arancione semidoppio; Bellinzona, rosso vivo; Esprit, rosso vivo; Emira, rosa salmone; Goesta, rosa chiaro; Lesmona, rosa vivo semidoppio; Kira, bianco; Topscore, rosso arancio, semidoppio, crescita vigorosa. produzione. Si producono 18-20 piante (vasi) per metro quadrato. avversità. (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). D.4 5. Piante grasse (succulente) La maggior parte delle piante grasse in natura è situata nelle Ande cilene e peruviane, zone poco piovose, ma con molta nebbia che provoca elevata umidità, fondamentale per la vita di queste piante. Inoltre, sono numerose nelle zone comprese tra il 30° di latitudine nord e il 30° di latitudine sud nel deserto del Sahara e del Gobi (Asia), nel deserto della Namibia e del Messico. Sono piante succulente, che comprendono diverse famiglie botaniche, e hanno la capacità di accumulare liquidi nei loro tessuti. Si può dire che siano piante abbastanza misteriose in quanto finora non è stato possibile tracciarne una storia, non essendo stati ritrovati fossili; ogni anno, infatti, vengono scoperte nuove specie. Le principali famiglie nelle quali ritroviamo le piante grasse sono: Agavaceae, il cui rappresentante più noto è l Agave; Aloaceae, il cui genere più conosciuto è l Aloe; Aizoaceae, con i generi Conophytum, Lithops e Lampranthus; Apocynaceae, dove sono presenti i generi Pachypodium e Ceropegia; Asteraceae, con il genere Senecio Rowleyanus; Asclepiadaceae, il cui genere più importante è la Stapelia; Cactaceae, che comprende piante ad apparato radicale profondo, quasi tutte prive di foglie e con fusto che assume forme e dimensioni molto differenti a seconda del genere e della specie. Si tratta di piante spinose in quanto ricoperte di spine che sono, in realtà, foglie metamorfosate. Altra caratteristica della famiglia è quella di sfuggire ai predatori quasi infossandosi. Svolgono la fotosintesi durante la notte in modo da evitare le perdite d acqua dovute all apertura degli stomi. Tutte hanno fiori solitari, sessili, dai colori evidenti, ermafroditi, caratterizzati da numerosissimi stami e un solo stilo che rimangono fioriti per poche ore. Dopo l impollinazione producono un frutto carnoso, con o senza spine, con numerosi semi (anche fino a duemila) immersi in una sostanza zuccherina. I generi più importanti sono: Opuntia, il classico fico d India che produce apprezzabili frutti; Mammillaria, Rebutia, con esemplari globosi che fioriscono vistosamente, Echinocactus, Echinopsis, Cereus; Liliaceae, con il conosciuto e apprezzato genere Haworthia; Euphorbiaceae, con il genere Ricinus da cui si estrae il noto olio di ricino; Crassulaceae, che comprende i seguenti più importanti generi: Adromischus, Cotyledon, Crassula, Echeveria, Kalanchoe, Sedum. In genere tutte le piante grasse hanno un apparato radicale espanso poiché le radici, nel loro ambiente naturale, vanno alla ricerca, nel terreno circostante, di umidità e di nutrimento. Per esempio, in natura, un cactus del deserto di 20 cm può avere radici per 1 m2. propagazione. La moltiplicazione può avvenire per via gamica (semi) o agamica (talee, germogli, ecc.). I semi, generalmente, D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin