Howea

D 418 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTIVAZIONI FLORICOLE E ORNAMENTALI mantenga umido, senza farlo disidratare. In inverno il fabbisogno di umidità ambientale varia a seconda delle specie, ma tutte vivono male in ambienti troppo secchi e caldi. Le specie rampicanti necessitano di supporti umidificabili per integrare la funzione delle radici avventizie presenti sui nodi. Per l aspetto nutrizionale le piante si rinvasano a primavera solo se hanno raggiunto dimensioni troppo grandi per il contenitore; altrimenti è sufficiente sostituire pochi centimetri di substrato (5 cm). In primaveraestate si somministrano concimazioni liquide (con l acqua di irrigazione) ogni quindici giorni. Il tipo di concime da somministrare deve avere un titolo abbastanza elevato in azoto (N), che favorisce appunto lo sviluppo delle parti verdi; inoltre devono essere presenti microelementi quali il magnesio (Mg), il ferro (Fe), il manganese (Mn), il rame (Cu), lo zinco (Zn), il boro (B), il molibdeno (Mo), tutti importanti per una corretta ed equilibrata crescita della pianta. La durata del ciclo di coltivazione è di 9-10 mesi a ciclo continuo. raccolta. La raccolta consiste in piante invasate, il cui numero varia in base alla dimensione del vaso definitivo. Si può parlare mediamente di 10-15 piante per metro quadrato. avversità. Si possono riscontrare fisiopatie dovute ad annaffiature troppo scarse (foglie che appassiscono) o troppo abbondanti (foglie che scoloriscono) o a temperature inferiori a 13 °C; in questo caso le foglie presentano vistosi ingiallimenti (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Howea (Kentia) Fam. Arecaceae. Il genere Howea (Kentia) appartiene alla famiglia delle Arecaceae; in passato veniva chiamato Kentia o semplicemente palma. Di questo genere esistono solo due specie, che sono del tutto simili: entrambe si sviluppano con un unico fusto, con fronde suddivise in foglie più piccole, lunghe intorno a 60-70 cm. Entrambe hanno un accrescimento molto lento e impiegano anni per arrivare alle dimensioni della palma. L infiorescenza, al momento della sua comparsa, è rappresentata da una spiga di forma cilindrica nelle cui cavità si trovano i fiori. Come già accennato, le specie sono: Howea belmoreana, pianta eretta che può raggiungere anche 3 m di altezza. Presenta foglie pennate, portate da lunghi e robusti piccioli, che si incurvano durante la crescita e steli sfumati di rossiccio; Howea forsteriana, con steli di 1 m che portano fronde ricurve formate da foglioline opposte, coriacee, distanziate tra loro di 2-3 cm, di un verde lucido. Possono raggiungere 3 m di altezza. Anche questa specie ha una lenta crescita e produce non più di una foglia all anno. propagazione. Si moltiplica per seme da fine febbraio all inizio di aprile. I semi vengono posti in un vassoio, con terriccio composto da una parte di torba e due di sabbia grossa, a una profondità di 2,5 cm. Il vassoio va poi mantenuto a una temperatura di 27-30 °C e costantemente umido. Sarebbe consigliabile ricoprire i vassoi con un film trasparente che non permette il disseccamento del substrato. Dopo la germinazione si eseguirà il trapianto in un vaso di 7-8 cm di diametro e quindi serviranno almeno 7 anni per avere una pianta commerciabile. tecnica colturale. Si allevano in ambiente protetto generalmente in vaso. Le piante che arrivano dalla moltiplicazione possono essere poste in bancali o banquettes e rinvasate ogni 2 o 3 anni all inizio della primavera utilizzando, via via, un vaso di dimensioni maggiori (fino a 40-50 cm). Le Kentie sono piante molto semplici da allevare e non richiedono particolari accorgimenti. Non amano la luce diretta del sole. Sono sensibili alle correnti d aria fredda e all eccessiva secchezza dell ambiente protetto; la temperatura ideale è di 20-23 °C nel periodo estivo mentre d inverno è preferibile che non scenda sotto i 15 °C. La pianta presenta un unico fusto a crescita continua da cui si

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin