1.1 Principi attivi

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE PIANTE OFFICINALI D 421 De materia medica di Dioscoride (I secolo d.C.), opera di continua consultazione per molti secoli, che elenca circa 500 droghe. In epoca romana è da ricordare Galeno, per la profonda conoscenza delle proprietà terapeutiche delle piante medicinali. Importante fu anche la scuola araba per la scoperta innovativa di sciroppi, giulebbi, elisir, tinture e tecnica di distillazione. Nel Medioevo grande rinomanza assunse la Scuola salernitana, elevata da Federico II a Università per medici e farmacisti. Lo stesso Federico, allo scopo di separare nettamente la medicina dalla farmacia, promulgò una legge ed elevò a prima farmacopea ufficiale l antidatario di Nicolao. Con le tradizionali vie dall Oriente giungevano nel Mediterraneo anche le spezie. A Venezia funzionava una vera borsa, con un listino ufficiale delle quotazioni minime e massime. Anche a Londra, nel Trecento, il commercio delle spezie era privilegio di una corporazione dei Pepperers . Tuttavia, solo a partire dal XIX secolo, per merito dei progressi della chimica, è stato possibile determinare i principi attivi, fra cui alcaloidi e glucosidi, e valutare la loro efficacia su basi scientifiche. La scoperta dei principi attivi ha favorito le ricerche della loro localizzazione nelle diverse parti della pianta, la definizione del tempo balsamico e dei fattori agronomici e ambientali, che possono interferire sul contenuto e sulla composizione dei principi attivi. I progressi della chimica nel settore delle piante officinali ha favorito in tempi moderni un notevole incremento dei prodotti di sintesi, per cui, sotto la spinta della più organizzata industria farmaceutica, è venuta a mancare la tradizionale preparazione dei medicamenti in farmacia. Ciò si evidenzia dalla riduzione del numero di specie medicinali riportato nelle successive farmacopee ufficiali. Pur tuttavia, la crescente attenzione verso l erboristeria salutare, che propone una serie di interventi a base di fitoterapici per mantenere più a lungo la propria forma fisica, ha creato un rinnovato interesse per le colture officinali, tenendo presente che l attenzione attuale non si limita al settore farmaceutico, ma in modo particolare riguarda i settori agro-alimentari (con le coltivazioni dedicate di piante e fiori commestibili) e cosmetici. 1.1 Principi attivi. Si definiscono principi attivi i costituenti chimici vegetali responsabili dell attività biologica di una definita struttura o appartenenti a una specifica classe di prodotti naturali. Sono considerati costituenti o metaboliti secondari , di cui non è ancora ben chiara la funzione nella fisiologia della pianta, e si distinguono dai costituenti primari, quali carboidrati, proteine, grassi, sostanze indispensabili per la crescita. Pertanto, la loro maggiore presenza in alcune specie o il loro accumulo in alcuni organi della pianta sono approfondimenti scientifici di grande attualità. Queste sostanze possono accumularsi nelle cellule che le producono o in organi destinati a staccarsi dalle piante oppure possono essere eliminate attraverso tessuti secretori. Esse sono responsabili dei caratteristici odori, colori, gusto piccante oppure hanno proprietà medicinali o tossiche e sembrano legate alla difesa della pianta da patogeni o altro. Ben noti i pterocarpani, isoflanoidi considerati come composti antifungini, prodotti da molte specie delle leguminose. Altre fitoalessine prodotte nella stessa famiglia sono gli idrossiflavonoidi, gli stilbenoidi, i benzofurani, i cronemi, i furonoacetileni. Questo tipo di ricerca ha favorito un rinnovato interesse per gli antiparassitari naturali, alcuni dei quali già noti nel passato, come il piretro, la nicotina, il rotenone, successivamente sostituiti da fitofarmaci di sintesi. Lo studio dei costituenti secondari, inoltre, ha susci- D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin