1.1.2 Oli essenziali

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE PIANTE OFFICINALI D 423 pirrolidino-piridinici sono compresi quelli del tabacco, come la nicotina e la nornicotina, e quelli delle solanacee, come scopolamina e atropina. La scopolamina è molto impiegata per le pastiglie contro il mal d auto, mentre l atropina è un forte dilatatore della pupilla. In questo gruppo sono comprese la cocaina e la tropocaina, presenti nelle foglie di coca. Tra gli alcaloidi chinolinici, la cinconina e il chinino si trovano nella corteccia di varie specie di cincone. Il chinino è noto per il trattamento contro la malaria. Tra gli alcaloidi isochinolinici, i più noti sono estratti dall oppio, come la papaverina e la laudanosina. Tra gli alcaloidi fenantrenici, derivati dall oppio, vi sono la morfina, la codeina e la tebaina. La morfina è un potente sedativo e analgesico, da cui deriva la droga chiamata eroina. 1.1.2 Oli essenziali. Le essenze sono miscele complesse di sostanze organiche, per lo più volatili, odoranti, di costituzione chimica diversa, localizzate in uno o più organi della pianta: radici, foglie, fiori, steli, legno, semi. Talvolta nella stessa pianta gli oli essenziali sono presenti in diversi organi, nei quali si ripartiscono con caratteri differenti di composizione; nella miscela di più composti alcuni possono essere dominanti o per quantità o per intensità di profumo. Per esempio, nel sassafrasso (Sassafras albidum) l essenza della corteccia contiene safrolo, canfora ed eugenolo, mentre nelle foglie si trovano mircene, citrale, linalolo e geraniolo liberi ed esterificati. Gli oli essenziali sono utilizzati per la loro azione terapeutica, per aromatizzare, in profumeria e come materiale di partenza per la sintesi di altri composti. Hanno proprietà antisettiche e attività antispasmodica e hanno odore aromatico caratteristico. Il termine aromatico è utilizzato per quelle sostanze che producono una sensazione gradevole sugli organi sensitivi dell olfatto e del gusto. I principi attivi aromatici si trovano nelle sostanze naturalmente preesistenti o si sviluppano con la cottura, come negli ortaggi, o con la torrefazione, come nel caso del caffè, o per azione di fermenti o di reazioni che avvengono tra i diversi componenti delle sostanze stesse. Pertanto, sono anche suddivise in: e ssenze preformate: sono le più numerose e sono localizzate in parti diverse della pianta, come nelle cellule epidermiche della faccia superiore delle foglie, dei sepali e dei petali (rosa, gelsomino, tuberosa) o nei peli secretori (geranio) o nelle ghiandole secretrici interne (arancio); e ssenze non preformate: hanno origine da sostanze più complesse che, al momento della distillazione o della macerazione, si scindono per idrolisi, come nelle foglie di lauroceraso durante la macerazione in acqua. La formazione degli oli essenziali risulta in generale molto più intensa durante la fase vegetativa fino all inizio della fioritura; in seguito, dopo l allegagione, si attenua la produzione e si verifica il trasferimento negli organi di accumulo. La composizione degli oli essenziali può essere sensibilmente influenzata dalla varietà, dall ambiente di coltivazione, dallo stadio vegetativo e dalle tecniche colturali. Gli oli essenziali possono inoltre essere classificati in base al costituente chimico maggiormente rappresentato. I principali gruppi sono: i drocarburi alifatici: hanno scarsa importanza; i drocarburi benzenici: cimene (meta) e cimene (para); i drocarburi terpenici aciclici: mircene; i drocarburi terpenici aromatici insaturi: limonene, silvestrene, fellandrene, pinene, canfene, bornilene; D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin