1.1.4 Tannini

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE PIANTE OFFICINALI D 425 1. E terosidi azotati: e terosidi cianogenetici: l aglicone contiene acido cianidrico HCN; e terosidi solfocianogenetici: l aglicone contiene un radicale solfocianidrico SCN; e terosidi indolici: l aglicone contiene una sostanza indolica; e terosidi alcaloidici o gluco-alcaloidi: l aglicone è un alcaloide; e terosidi purinici o nucleosidi: sono i costituenti di nucleoprotidi. 2. E terosidi non azotati: e terosidi o glucosidi steroidici e terpenici digitatici; e terosidi alcolici; e terosidi aromatici; e terosidi fenolici; e terosidi flavonici ed eterosidi antocianici o flavonoidi e antocianoidi; e terosidi con catechina; a ntrachinosidi. 1.1.4 Tannini. I tannini sono composti organici polifenolici, non azotati, dotati di atti- vità astringente e di sapore amaro, presenti in molte specie e utilizzati in conceria per la tannatura delle pelli, al fine di evitare la loro putrefazione e la conversione in cuoio. In natura si trovano in forma complessa (tannoidi) e a volte in combinazione con gli zuccheri (tannosidi). I tannini vengono classificati in idrolizzabili, condensati e tannoidi. I tannini idrolizzabili sono esteri degli acidi fenolici e dei loro derivati, principalmente con glucidi, idrolizzabili per la loro capacità di scindersi, per azione di acidi ed enzimi, dando luogo a carboidrati e acidi fenolici, tra i quali i più importanti e frequenti sono l acido gallico e l acido ellagico. Pertanto, si distinguono in gallotannini, molto abbondanti nelle noci di galla , ed ellagitannini. I tannini condensati o catechici sono definiti anche tannini catechinici in quanto sono ottenuti per polimerizzazione del catecolo. Trattati a caldo con acidi forti o con ossidanti, vengono trasformati in flobafeni (rossi di tannino), di largo impiego nell industria conciaria. I tannini sono assai diffusi nel regno vegetale e sono presenti in tutti gli organi, ma principalmente nella corteccia e nelle formazioni patologiche (galle). Sono spesso localizzati in cellule speciali o idioblasti tanniferi, sparsi nel parenchima. Raramente sono allo stato libero, spesso costituiscono l aglicone di eterosidi e formano composto con alcaloidi e mucillagini. Le droghe vegetali più utilizzate come fonte di tannini sono le foglie di Hamamelis virginiana (amamelis), la radice di Krameria triandra (ratania), il rizoma di Potentilla erecta (tormentilla), di felce maschio, i semi di Aesculus hippocastanum, le foglie e il mallo di Juglans regia (noce), la corteccia di Quercus robur (rovere), gli estratti e i succhi secchi di catechu, acacia, e resine della magnolia, gomma di butea, ecc. 1.1.5 Sostanze resinose. Le resine sono sostanze di composizione complessa, che si trovano tra i prodotti di secrezione di molte specie. Generalmente queste sostanze essudano in grande quantità, sia naturalmente (sostanze resinose fisiologiche), sia artificialmente, in seguito a ferite. I principali composti contenuti nelle resine sono idrocarburi terpenici, alifatici, aromatici e composti non ancora ben definiti. Le resine a volte possono essere associate con gli oli essenziali prodotti dalla pianta, e in questo caso si parla di oleoresine o di balsami, come la trementina e il balsamo del Perù, oppure possono essere associate alle gomme, e in tal caso si hanno le gommoresine, quali l incenso e la mirra. Le sostanze resinose si dividono in tre gruppi: oleoresine, gommoresine, resine propriamente dette. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin