SEZIONE D

D 436 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - PIANTE AROMATICHE E OFFICINALI un ruolo fondamentale nel processo di formazione dei principi attivi. Per esempio, nelle regioni settentrionali le piante contengono una maggiore quantità di alcaloidi rispetto a quella presente nelle regioni meridionali. Alle basse temperature le piante producono oli contenenti acidi grassi con un più alto contenuto in doppi legami. Infatti, le specie tropicali contengono quasi esclusivamente acidi grassi saturi, mentre in quelle delle aree temperate sono maggiormente presenti gli insaturi (acido oleico, linoleico). La formazione di oli volatili è favorita dalle alte temperature, sebbene giorni molto caldi possono provocare una perdita fisica di olio. La produzione di nicotina nel tabacco è maggiore a temperature intorno a 20 °C. La pioggia persistente può portare alla perdita di sostanze esolubili in acqua dalle foglie e dalle radici, com è stato osservato in specie che producono alcaloidi, quali alcune solanacee. Di grande importanza è l azione della luce nella produzione di esteri da parte delle piante aromatiche. noto che le specie del genere Lavandula, coltivate in buone condizioni di corretta luminosità, producono olio ricco di acetato di linalile. In condizioni di giorno lungo, la menta contiene mentone, mentolo e tracce di mentofurano, mentre in condizioni di giorno corto contiene più mentofurano. In pieno sole, belladonna e stramonio hanno un più alto contenuto di alcaloidi. Molte piante, inoltre, fioriscono in funzione della durata del giorno, per cui diviene un fattore importante nella produzione delle sommità fiorite. Notevole è anche l influenza dell altitudine e della latitudine. All aumento dell altitudine il contenuto di principi attivi decresce, ma si può verificare un miglioramento qualitativo. Per esempio, in alta montagna nella genziana si nota un incremento delle sostanze amare di origine glicosidica e un aumento di antrachinoni nel rabarbaro. Anche nella lavanda è stato osservato un aumento dell acetato di linalile a maggiore altitudine. Tè, caffè, rabarbaro e cincona richiedono altitudine elevata, anche superiore a 1.000 m s.l.m. Il piretro dà la maggiore resa in piretrine e di fiori ad alte quote in prossimità dell equatore. Anche le caratteristiche fisico-chimiche del terreno possono influenzare il contenuto di principi attivi, per cui l apporto di fertilizzanti richiede un adeguata conoscenza dei singoli elementi nutritivi sulla coltura. Diverse specie sono sensibili al pH del terreno; per esempio, il papavero sonnifero non tollera i terreni acidi. In linea di massima, è da tener presente che una stessa specie può presentare un ampia variabilità nel contenuto di principi attivi, fino a perdere completamente le sue caratteristiche di specie officinale. noto che l aconito, velenoso in India e coltivato in Polonia, non presenta tossicità; anche la cicuta è molto più tossica negli ambienti più caldi rispetto a quelli più freddi. Sono state anche osservate interazioni tra specie officinali presenti in uno stesso ambiente (allelopatia). Per esempio, la coltivazione dell Atropa belladonna in vicinanza di piante di Artemisia absinthium favorisce l aumento degli alcaloidi, come anche il contenuto degli alcaloidi nelle foglie di Datura stramonium è influenzato dalla vicinanza di Lupinus albus e Mentha piperita. Tenendo presente l attuale tendenza alla coltivazione di queste specie, secondo itinerari tecnici ben precisi e in differenti situazioni ambientali, è rilevante l influenza delle tecniche colturali sul contenuto di principi attivi. La densità della coltura, la durata, la concimazione, l irrigazione, l epoca e la modalità della raccolta, i trattamenti postraccolta possono interferire sul contenuto e sulla composizione dei principi attivi. Sulle caratteristiche delle droghe una sensibile influenza è determinata dalla modalità di essiccamento e conservazione. Le più frequenti alterazioni sono l ossidazione, l evaporazione, la polimerizzazione, la racemizzazione, l imbrunimento, l irrancidimento.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin