1.7.7 Avversità mais

D 44 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO L amido, dopo vari processi chimico-fisici, viene utilizzato nell industria non alimentare per leganti, adesivi, pellicole protettive, polietilene, PVC, lattici, poliuretani, resine feniliche, detergenti, tensioattivi, plastiche biodegradabili. Tali prodotti hanno impiego nell industria tessile, della carta e cartone, farmaceutica, del confezionamento. Con la fermentazione dell amido è possibile ottenere alcoli, chetoni, acidi carbossilici, amminoacidi, antibiotici, vitamine, ormoni, polisaccaridi, enzimi e lieviti. Negli ultimi anni è aumentato l interesse anche per l uso dell amido di mais a fini energetici per ottenere il bioetanolo (etanolo prodotto mediante un processo di fermentazione dell amido di mais). 1.7.7 Avversità mais (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. 1.8 Sorgo (Sorgum spp.) 1.8.1 Importanza e diffusione. Molto simile al mais, questa specie viene coltivata a livello mondiale su circa 50 milioni di ettari e si colloca al 5° posto dietro a frumento, riso, mais e orzo. Più della metà della produzione mondiale di questa pianta è localizzata nelle zone tropicali di Africa e Asia. In Italia, la coltura è distribuita essenzialmente in tre Regioni: Marche, Umbria e Toscana. La specie presenta un notevole polimorfismo fra sorghi da granella, da foraggio, per la produzione di scope e zuccherini. La principale utilizzazione del sorgo è zootecnica, sia come granella sia come insilato, a cui si aggiunge recentemente l impiego a scopo energetico per la fabbricazione di biocombustibili (bioetanolo). 1.8.2 Esigenze climatiche e pedologiche. La temperatura ottimale, in funzione delle fasi vegetative del sorgo è compresa tra 27 °C e 28 °C, con minimi di 16 °C; temperature superiori a 32-33 °C sono sempre dannose, così come lo sono le temperature notturne elevate, in quanto causano perdite per respirazione. Questa specie presenta una notevole rusticità e si adatta bene anche a climi mediamente aridi. Per questa sua peculiarità il sorgo sostituisce il mais nei climi caldi con basse quantità di piogge o in assenza di irrigazione e falde idriche superficiali. Le esigenze idriche del sorgo infatti sono del 25% inferiori a quelle del mais e per ottenere, nei climi caldi e asciutti, elevate produzioni è necessaria un irrigazione con volumi che vanno dai 300 ai 400 m3/ha. Il sorgo, inoltre, come il mais, è una pianta con elevate esigenze di luce, ma nelle aree di coltivazione il livello di intensità luminosa è quasi sempre più alto delle esigenze della coltura. Anche il sorgo, come il mais, appartiene al gruppo delle piante C4, caratterizzate da elevata intensità e notevole efficienza fotosintetica. Queste piante, infatti, non presentando fotorespirazione, possono usare la CO2 anche a concentrazioni molto inferiori rispetto alle piante C3 (es. la minima concentrazione utile di CO2 è di 5 ppm nelle piante C4 contro 50 ppm nelle C3). Il sorgo si adatta bene a terreni molto diversi ma, come tante piante, preferisce quelli di medio impasto, profondi e fertili. 1.8.3 Caratteri botanici e biologia. Il sorgo è una coltura annuale appartenente alla famiglia delle graminacee, sottofamiglia delle Andropogonoidee, tribù Maidee. Pianta annuale, presenta una radice seminale e un numero elevato di radici avventizie molto

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin