Altea

D 440 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - PIANTE AROMATICHE E OFFICINALI verde scuro e lucide sulla pagina superiore. La lamina fogliare è strettamente ellittica o lanceolata, acuminata all apice, irregolarmente erosa e per lo più ondulata sul margine. Le infiorescenze sono ombrelle ascellari portate su peduncoli di 1 cm; i fiori sono gialli (3 mm). Il frutto è una bacca di forma ovoide (1 cm) e di colore nero a maturità. Questa pianta si trova in tutto il territorio nazionale, nella zona dell olivo da 0 a 800 m s.l.m. ma è quasi ovunque coltivata e naturalizzata. La pianta è spontanea solo in Sicilia, Sardegna, Corsica, Arcipelago Toscano, Capri; forse anche in Maremma e coste laziali dove è specie tipica dei greti, dei corsi d acqua intermittenti e dei boschi umidi. Risulta molto diffusa e con riproduzione spontanea anche sulle pendici calcaree della Liguria, sul Lago di Garda, di Como e Maggiore, nel Triestino, nel Duino e nel Quarnero. una pianta rustica che cresce bene in tutti i terreni e può essere coltivata un po ovunque. Si propaga molto facilmente per seme o per polloni e, artificialmente, per talea. Per la sua facilità di propagazione, il metodo maggiormente impiegato è quello per seme. Prima della semina i semi devono essere scarificati: lo strato esterno impermeabile all acqua può essere eliminato ponendo i semi in acqua bollente e lasciandoli a bagno fino a quando l acqua torna a temperatura ambiente. Altri metodi di scarificazione possono essere: strofinare lo strato esterno del seme con carta vetrata a grana fine o utilizzare un coltello per incidere lo strato esterno. Si commercializza principalmente in vaso, in piantine di età diverse. Impiegata principalmente a scopo ornamentale, è molto diffusa come specie da siepe per la sua veloce crescita e la grande copertura del fogliame. La spiccata attitudine ad emettere polloni la rende ottima per questo scopo. Pianta molto rustica, non necessita di particolari attenzioni nella coltivazione, anche se è soggetta all attacco di numerosi parassiti (soprattutto insetti). Le foglie possono essere raccolte durante tutto l anno e conservate essiccate. Negli ultimi anni sono state dimostrate alcune proprietà farmacologiche dell olio essenziale di alloro che ha proprietà fungicide e battericide. La componente principale di questo olio è il metil eugenolo, che ha rilevato proprietà sedative e narcotiche nei topi. Formulazioni contenenti estratti di foglie e olio essenziale sono state impiegate con successo per le loro proprietà antiforfora. Gli estratti delle foglie hanno proprietà espettoranti, antireumatiche, carminative, colagoghe, sudorifere, diuretiche e stimolanti in genere. Tuttora è utilizzato in cucina per aromatizzare i cibi. Le foglie sono usate verdi o essiccate, intere o spezzettate, per insaporire arrosti e bolliti, arricchire spiedini e aromatizzare l acqua delle castagne bollite. Una foglia di questa pianta viene messa anche nei barattoli di conserve sott olio per conferire una nota aromatica e forse, viste le proprietà antisettiche, per proteggere i cibi. Le foglie sono utilizzate anche per la preparazione di un liquore ad azione rilassante. Impiegato inoltre in cosmetica per dare riflessi ai capelli scuri. Nella medicina popolare questa pianta trova diversi utilizzi, da quello digestivo, utilizzando un infuso di foglie, a quello tonico e sudorifero, ottenuto bevendo l infuso prima di coricarsi. In questo caso può essere utilizzato anche come un blando sonnifero. Inoltre, un infuso di bacche viene impiegato per un pediluvio in grado di togliere la stanchezza e la sudorazione dei piedi. Altea (Althaea officinalis) Nomi comuni o dialettali: altea comune, bismalva. Pianta della famiglia delle Malvaceae; si tratta di una pianta erbacea perenne che raggiunge anche 1,50 m di altezza. Le foglie inferiori hanno cinque lobi mentre quelle superiori sono triangolari con tre lobi. Il lembo fogliare è vellutato, di colore verde biancastro. I fiori, formati da cinque petali a forma di cuore, hanno un colore che va dal rosa chiaro al rosso porpora. I frutti sono una serie di acheni appiattiti. Questa pianta predilige

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin