Basilico

D 446 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - PIANTE AROMATICHE E OFFICINALI Basilico (Ocimum basilicum) Nomi comuni o dialettali: basillicu, vascinicol, ocimo, ozimi, baxaicò, basalicò, frabica. Il Basilico è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, normalmente coltivata come pianta aromatica. una erbacea annuale con fusti eretti, ramificati, alti fino a 50 cm. Le foglie sono opposte, picciolate, ovato-bislunghe, a volte bollose. I fiori, generalmente bianchi (o rosei), sono riuniti in spighe suddivise in singoli verticilli. Questa pianta, fortemente aromatica, è utilizzata nella cucina italiana e asiatica, e viene impiegata tradizionalmente in alcune medicine popolari. Originaria dell India e dell Asia tropicale dove cresce selvatica, è utilizzata nella cucina italiana e nelle cucine asiatiche in Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos per il marcato profumo delle sue foglie che, a seconda della varietà, può essere più o meno dolce o pungente. Si diffuse dal Medio Oriente in Antica Grecia e in Italia ai tempi di Alessandro Magno, intorno al 350 a.C. Solo dal XVI secolo iniziò ad essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe. In Italia è diffuso pressoché ovunque in quanto l uso culinario ha fatto sì che questa coltura si sia espansa. Il basilico cresce bene quando il sole è abbondante e la temperatura tra i 20 °C e i 25 °C, come nel clima mediterraneo. A temperature più elevate necessita di una più alta umidità e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C. Gradisce annaffiature frequenti, ma con un suolo ben drenato, in quanto i ristagni d acqua sono dannosi per le radici. Può essere coltivato anche in vaso. Il periodo di fioritura della pianta è compreso tra giugno e settembre e gli apici vegetativi e i fiori devono essere cimati per consentire una crescita rigogliosa e per allungare il ciclo di vita, che termina con la produzione dei semi. Sui fusti lasciati a fiorire, la crescita delle foglie rallenta e si ferma, il fusto diventa legnoso e cala la produzione dell olio essenziale che produce il profumo. I semi possono tuttavia essere seminati l anno successivo. Inoltre, la propagazione per semina si effettua in primavera, verso marzo-aprile. In un clima temperato, la semina può essere fatta in serra o in vasi mantenuti a una temperatura di circa 20 °C. Il trapianto in piena terra si può fare quando la temperatura esterna minima supera i 10 °C e non c è pericolo di gelate notturne, quindi tra aprile e maggio a seconda del clima locale. Luglio e agosto sono i periodi migliori per la raccolta delle foglie. Esistono a oggi circa sessanta varietà di basilico che si differenziano per forma delle foglie, colore e aroma. Le parti utilizzate sono le foglie, preferibilmente fresche. Queste, una volta lavate e asciugate, possono essere conservate in frigo mentre le foglie essiccate sono tipiche della conservazione industriale. I principi attivi contenuti nell olio essenziale conferiscono alla pianta proprietà aromatiche, digestive, antipiretiche, sedative e antispasmodiche. Utilizzato principalmente in cucina per la produzione di salse (pesto) e diffuso nella cucina mediterranea, l aroma delle foglie si sposa bene con le ricette a base di pomodoro. Nella medicina popolare era impiegato ad uso esterno come decotto per la cura di infezioni cutanee e punture di insetti. Ad uso interno è efficace nella cura di molte affezioni urinarie e nelle infiammazioni renali. L infuso inoltre serviva per curare il raffreddore, l influenza, il mal di testa, la nausea, ecc. Belladonna (Atropa belladonna) Nomi comuni o dialettali: belladonna. Pianta erbacea perenne della famiglia delle Solanaceae. La pianta è dotata di rizomi sotterranei dai quali si sviluppa un fusto che può raggiungere un altezza massima di 150 cm. Le foglie sono semplici, picciolate e di forma lanceolata. I fiori di forma campanulacea sono ermafroditi di colore violaceo. Fiorisce in estate e produce frutti che sono piccole bacche nere. La pianta si può riprodurre sia per seme che agamicamente tramite rizomi o polloni.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin