Camomilla comune

D 450 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - PIANTE AROMATICHE E OFFICINALI ma si trova anche su terreni silicei, in generale con pH basico e basso contenuto di sostanze nutritive. diffusa in tutta Italia e in buona parte dell Europa, Asia Minore e Africa settentrionale. Vegeta dal livello del mare fino a 1.700 m di quota. Questa pianta spontanea è poco coltivata, si riproduce essenzialmente per seme o talea in primavera o per divisione dei cespi in autunno. A parte le esigenze pedoclimatiche non esistono dati certi sulla sua coltivazione. Una volta effettuata la raccolta delle sommità fiorite e delle foglie, queste vanno fatte essiccare all ombra in luoghi areati e conservati successivamente in sacchetti di carta. La droga del Camedrio è costituita dalle sommità fiorite essiccate e dalle foglie. Contiene fra i vari principi attivi colina, scutellarina, teucrioresina e tannini. A questa pianta vengono riconosciute proprietà lassative, digestive, carminative e stomatiche. A uso interno l infuso si impiega contro emicranie, mal di stomaco e disturbi digestivi in genere. Il decotto si utilizza come antisettico per sciacqui e gargarismi. In cucina era molto utilizzata per preparare liquori a fondo amaro o nell industria del vermut. Camomilla comune (Matricaria chamomilla) Nomi comuni o dialettali: camomilla amara. Pianta erbacea annuale della famiglia delle Asteraceae. alta 20-40 cm, presenta foglie pennatosette, a lacinie sottili, piane di sotto. Presenta (da maggio ad agosto) infiorescenze a capolino con fiori a linguetta esterni bianchi e fiori tubulosi interni gialli, a ricettacoli conici, acuti a maturità e cavi internamente riuniti in corimbi. I fusti sono eretti o ascendenti, spesso ramificati. Originaria dell Asia sud-orientale, la pianta si è diffusa in Europa e in tutto il mondo; in Italia cresce spontaneamente nei prati e in aperta campagna. La Camomilla ha un ciclo autunno-vernino, con semina a spaglio in autunno (4 kg/ha miscelati con materiale inerte) su terreno ben preparato con rullatura postsemina. La durata dell impianto è di un anno o due con successiva risemina su sodo. Il controllo delle malerbe si esegue con metodi preventivi di lotta contro il papavero (per l inquinamento della droga) e il rafano (per problemi durante la raccolta). La raccolta dei capolini (droga) si effettua due volte all anno: a metà maggio e a metà giugno, con fiori ligulati estesi o patenti. La coltura si presta bene all estensivazione, in quanto non necessita di particolari cure colturali, se non al momento della raccolta da eseguire con macchine pettinatrici. La resa in fresco è di 7 t/ha, in secco del 25%, in olio essenziale intorno allo 0,04%. Sono presenti componenti da olio essenziale (a-bisabololo, guaiazulene, camazulene e farnesene), componenti flavonoidi (soprattutto apigenina, quercetina, apiina e luteolina) e sostanze lattoni come matricina e des-acetil-matricarina. Il suo potere antiflogistico, a parità di principio attivo (in peso), è stato comparato a quello del cortisone. Altri flavonoidi presenti (eupatuletina, quercimetrina) e le cumarine sono responsabili delle proprietà digestive e spasmolitiche. Queste combinazioni di principi attivi ne fanno un buon risolvente nella dismenorrea, nei crampi intestinali dei soggetti nervosi, negli spasmi muscolari e nei reumatismi. inoltre dotata di buone proprietà anti-infiammatorie, locali e interne, e costituisce un rimedio calmante tipico dei fenomeni nevralgici (sciatica, trigemino lombaggine e torcicollo). Le tisane ottenute con questa pianta inoltre provocano l espulsione di gas intestinali in eccesso. Nella medicina omeopatica la Camomilla viene consigliata per i problemi associati alla dentizione, alla sindrome premestruale e a varie malattie infantili come otiti e coliche. Sono infine note le proprietà nutrizionali della Camomilla rispetto ai capelli e al cuoio capelluto; si utilizza anche per schiarire i capelli biondi che con il tempo tendono al castano: per questi scopi si deve preparare un infuso di fiori di Camomilla, lasciarlo raffreddare, filtrarlo e poi utilizzarlo regolarmente dopo lo shampoo, almeno una o due volte alla settimana.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin