1.8.4 Miglioramento genetico

D 46 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO 1.8.4 Miglioramento genetico. Al contrario del mais, la minore importanza dal punto di vista economico di questa coltura ha fatto sì che il miglioramento genetico venisse in passato trascurato. Recentemente, invece, il ritorno in auge di questa pianta a scopo zootecnico e i suoi utilizzi alternativi messi in luce dall uso a fini energetici hanno portato a un incremento della selezione varietale su questa specie, con conseguente selezione di numerose varietà adatte ai nuovi scopi. Ma anche per gli usi classici della granella, la coltura ha subìto una nuova spinta nella selezione arrivando a produrre varietà a seme bianco con bassi livelli di tannini che la rendono maggiormente digeribile. Oggi le varietà coltivate sono quasi esclusivamente ibridi commerciali F1 che, come per il mais, raggiungono produzioni di gran lunga superiori delle comuni varietà. Il miglioramento genetico, che un tempo era orientato soltanto a massimizzare la produzione, oggi ha nuovi obiettivi, anche in funzione del diverso impiego della coltura, come l utilizzo industriale-energetico. Sono nati così i sorghi zuccherini che presentano elevate quantità di zuccheri atti alla fermentazione per produzione di bioetanolo. 1.8.5 Tecnica colturale Avvicendamento. Come il mais, il sorgo è una classica coltura da rinnovo a semina primaverile, che lascia nel terreno grandi quantità di residui colturali (fanno eccezione le varietà da foraggio) e può seguire qualsiasi altra specie senza evidenziare particolari problemi. Come precessione colturale vanno bene tutte le colture, ma sarebbero da preferire quelle che consentono un facile controllo delle graminacee infestanti (soia, frumento, bietola). La monosuccessione, resa possibile grazie alla disponibilità di mezzi tecnici messi a disposizione dallo sviluppo tecnologico e dalla ricerca scientifica, non è però molto diffusa come nel caso del mais; la coltura viene inserita normalmente in rotazione consentendo di sfruttare i residui di fertilità della coltura precedente e di sfuggire agli effetti negativi ( stanchezza del terreno ), che la specie può incontrare succedendo a se stessa. Il sorgo può anche essere inserito (raramente) come coltura intercalare da erbaio e quindi per la produzione di foraggio fresco fra un cereale autunnovernino e una coltura da rinnovo. Sistemazione e preparazione del terreno. Come per altre colture da rinnovo, le lavorazioni per la preparazione del terreno devono essere di buona profondità e, soprattutto nei terreni pesanti, l aratura è ancora la lavorazione maggiormente impiegata. Va preferibilmente eseguita in autunno, in modo da lasciare il terreno lavorato all azione benefica degli agenti atmosferici per consentire la semina e garantire condizioni migliori per l emergenza e le successive rese. L aratura negli ultimi anni è stata sostituita da ripuntature che operano tagli verticali del terreno, più profondi rispetto all aratro, ma che però non rivoltano la terra e non interrano i residui ad alta profondità. In questo modo mantengono invariati gli orizzonti del terreno ed evitano tutti gli inconvenienti dell aratura. Per le lavorazioni secondarie possono essere utilizzati attrezzi diversi (erpici a dischi, a denti rigidi o a molla, a telaio fisso o snodato, erpici rotanti, estirpatori, rulli, ecc.), in funzione della natura del terreno e del tipo di lavoro che si desidera ottenere. L affinamento del letto di semina andrà effettuato con cura, in quanto il seme del sorgo è di dimensioni medio-piccole e deve aderire bene alle particelle di terreno.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin