Maggiorana

SPECIE AROMATICHE OFFICINALI D 467 Esistono diverse varietà coltivate che forniscono vari tipi di aromi diversi. La coltivazione è effettuata a filari con tutori costituiti da pali e fili ed è assimilabile alla nostra coltivazione della vite, almeno per quanto riguarda la logistica. Si impiegano le infiorescenze femminili che vengono raccolte in settembre e possono essere utilizzate fresche o essiccate. Si impiegano anche i giovani germogli. Il Luppolo è molto conosciuto in cucina in quanto viene impiegato per aromatizzare la birra alla quale conferisce il sapore amarognolo permettendone la conservabilità. La pianta possiede proprietà analgesiche, antisettiche, antispasmodiche, digestive e diuretiche. Nella medicina popolare l infuso è impiegato ad uso interno per stimolare l appetito o come leggero sedativo e per conciliare il sonno. Ad uso esterno si impiega in caso di dolori nevralgici, reumatismi e artriti. In cucina i giovani germogli sono consumati sia cotti che crudi come i comuni asparagi. Maggiorana (Origanum majorana) Nomi comuni o dialettali: maggiorana. un erba perenne, nelle regioni di appartenenza (Africa del Nord e Asia centrale), altrove annuale non sopravvivendo a temperature invernali troppo rigide. I fusti sono eretti o ascendenti, alti fino a 60 cm. Le foglie sono opposte, ovato-ellittiche, pelose e verde chiaro biancastre su entrambe le facce, intere e a margine liscio. I fiori, violacei o rosei, molto odorosi, sono riuniti in dense spighette che formano delle pannocchie terminali e la fioritura avviene nei mesi più caldi. una specie del genere Origanum, nativa dell Europa e delle regioni centrali e meridionali dell Asia. Nei climi più caldi cresce fino a circa 1.000 m s.l.m. Ama le posizioni soleggiate e riparate dal vento, i terreni secchi e ben drenati, e può essere coltivata in vaso; dunque si adatta perfettamente anche alla vita d appartamento. Dopo la raccolta delle foglie, queste possono essere utilizzate fresche oppure subire varie tipologie di conservazione tra cui l essiccazione; in questo caso l aroma si fa più forte e quindi, per ottenere risultati migliori, è possibile cospargerle a metà cottura. In seguito si congelano o macerano in olio e aceto. Questa pianta ha proprietà terapeutiche sedative, antispasmodiche, tonico-stimolanti, diaforetiche. Per uso esterno, viene impiegata per frizioni antireumatiche. La Maggiorana è usata anche nella preparazione di tisane, in virtù delle sue proprietà sedative e antisettiche, oltre che come erba aromatica poiché esalta vari piatti della nostra cucina tradizionale (in particolare quelli a base di carne). Il suo sapore delicato e al contempo speziato si sposa, infatti, alla perfezione con tutti i tipi di carni in umido, funghi, legumi, salse, insalate di pomodori, ecc. Entra anche nella composizione di vermuth e liquori a base di erbe, pur non sfigurando in svariate salse e nell accompagnamento dei pomodori freschi. Il profumo della Maggiorana è più dolce e speziato rispetto a quello dell Origano, che è invece più fresco e pungente. Malva (Malva sylvestris) Nomi comuni o dialettali: malva selvatica, maleva, riondela, melba, mavva, miloghia. Appartiene alla famiglia delle Malvaceae. una pianta erbacea biennale, ma spesso si comporta come annuale a portamento cespuglioso, provvista di fusti eretti, legnosi alla base e ricoperti di una fitta peluria. Le foglie, a 5-7 lobi, sono provviste di picciolo, margini dentati e ricoperte anche loro da una fitta peluria. I fiori sono di un bel colore rosa-lillà con evidenti striature e sono disposti all ascella delle foglie. Fiorisce dalla primavera e per tutta l estate. I frutti sono degli acheni. una pianta nota fin dai tempi più antichi per le sue straordinarie proprietà. diffusa in tutte le regioni mediterranee fino a 1.300 m di altitudine. La Malva ha un ciclo primaverile-estivo, con semina in pieno campo a metà maggio, in file distanti 45 cm e a una profondità di 2-4 cm. Presenta un alta percentuale di semi duri (60%). La durata dell impianto è di 1 anno, con una media di 6-8 tagli, da giugno a ottobre. Il controllo delle infestanti può essere fatto D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin