Melissa

D 468 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - PIANTE AROMATICHE E OFFICINALI con sarchiature nell interfila all emergenza ed erpicature dopo i tagli. Si raccolgono, in estate, le sommità fogliute e fiorite (droga), ricche in mucillagini e oli essenziali con falciacaricatori. Resa in foglie fresche circa 50 t/ha, resa in secco 20%, resa in olio essenziale intorno allo 0,2%. La Malva contiene mucillagini, antociani, potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. Le sue proprietà sono calmanti, emollienti e lassative. Di questa pianta si utilizzano i fiori, raccolti all inizio della fioritura, e le foglie più giovani; fiori e foglie possono essere essiccati all aria e al buio, ma sono di difficile conservazione, soprattutto i fiori in quanto diventano blu con l essicazione e si decolorano alla luce. Foglie e fiori secchi o verdi sono comunemente impiegati per preparare infusi, tisane e decotti che, assunti per via orale, possono alleviare infiammazioni gastrointestinali. Melissa (Melissa officinalis) Nomi comuni o dialettali: erba cetronella o limoncella. Pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, si tratta di una erbacea perenne con fusti eretti a sezione quadrata e ramificati alla base, alti fino a 50-90 cm e piccoli fiori bianchi o rosei che compaiono tra giugno e settembre. Le foglie sono ovali, con margine dentato e superficie reticolata. chiamata comunemente erba cetronella o limoncella, per il profumo di limone che emanano le foglie. Originaria dell area mediterranea, la Melissa risulta sensibile al freddo, predilige terreni freschi, pianeggianti e soleggiati e rifugge i ristagni idrici. Pianta a ciclo primaverile-estivo, si propaga per seme (peso di 1.000 semi è di 0,5-0,6 g) messo in semenzaio a fine inverno con successivo trapianto in campo a fine aprile. Il sesto d impianto è di 45/50 3 30/35 cm. La durata dell impianto è mediamente di 3 anni e dà come prodotti un unico taglio a metà settembre del primo anno e 3 sfalci (in ambiente irriguo) nei 2 anni seguenti: 1 ai primi di giugno, 1 a metà luglio e l ultimo a metà ottobre. L impianto può essere effettuato anche con piantine ottenute da divisione di cespi messe a dimora in novembre-dicembre quando la pianta si trova in completo riposo. Prima del trapianto il terreno deve essere lavorato profondamente e concimato in abbondanza con concimi organici e minerali in quanto la pianta risulta abbastanza esigente da questo punto di vista. Il controllo delle malerbe si effettua in primavera mediante sarchiature tra le file al trapianto e dopo gli sfalci. Si raccolgono le foglie con falcia-caricatore con taglio a 8-10 cm dal suolo. La resa in prodotto fresco (secondo-terzo anno) è di 40-50 t/ha, che dà il 25% di prodotto secco e intorno allo 0,05% di olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore. Della Melissa si impiegano le foglie e le sommità fiorite che devono essere essiccate, al riparo dal sole, subito dopo la raccolta. Ha proprietà antisettica, antinfiammatoria, antispasmodica, carminativa, antipiretica, digestiva, sedativa e stomachica. In medicina popolare l infuso di Melissa si utilizza ad uso interno in caso di nervosismo o digestione difficile, inappetenza, ansia e depressione. Ad uso esterno si utilizza per frizioni in caso di dolori reumatici e nevralgie. Si impiega anche per la realizzazione di pomate e le foglie fresche si possono applicare sulla cute in presenza di punture di insetti. In cucina le foglie fresche sono utilizzate per insaporire insalate, minestre e piatti di carne e pesce. Si utilizzano anche per la preparazione di bevande rinfrescanti con ghiaccio, succo d arancia, menta e sciroppo di zucchero. anche un ingrediente dei famosi liquori bénedictine e chartreuse. Menta (Mentha 3 piperita) Nomi comuni o dialettali: menta piperita. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è un ibrido interspecifico sterile tra M. acquatica e M. spicata. una pianta erbacea perenne, stolonifera, con fusto tetragono, alta 30-60 cm. I fiori si presentano da giugno a settembre e sono raccolti in spighe al termine dei rami. Diffusa in tutto il mondo, questa pianta si adatta bene a diversi tipi di terreno e la si

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin