SEZIONE D

CEREALI - SORGO D 47 Attualmente, per ridurre i costi di produzione e mantenere la sostanza organica del suolo, si sono inserite la lavorazione minima (o minimum tillage) e la non lavorazione (o zero tillage o semina su sodo). Quest ultima tecnica riscuote un certo successo in terreni non troppo argillosi, ben strutturati e con presenza non rilevante di residui colturali. Concimazione. Con la concimazione devono essere soddisfatti i fabbisogni produttivi della coltura, che riguardano le diverse esigenze fisiologiche dello stadio vegetativo della pianta, per coprire le sue asportazioni; queste naturalmente varieranno in base alla tipologia di coltivazione scelta (da granella o da foraggio). Le disponibilità reali degli elementi minerali cambiano inoltre con la natura del suolo, l andamento climatico, la rotazione colturale, il modo di lavorazione, ecc. L analisi chimica del terreno rappresenta, come sempre, una buona base di partenza per il calcolo delle dosi ottimali di concime da somministrare. In generale, la coltura necessita di azoto, fosforo e potassio. Queste esigenze sono simili a quelle del mais, proporzionalmente, ma più contenute in relazione alle diverse produzioni. Si apportano quindi generalmente 100-150 unità di azoto frazionate in pre-semina e in copertura, con uno o due interventi e 100 unità di fosforo e 100 di potassio da apportare entrambe in presemina. Semina. La distanza tra le file può variare da 45 a 75 cm in funzione della tipologia varietale. Per la semina si utilizzano le seminatrici di precisione di tipo pneumatico a dischi verticali. Con questa operazione si può effettuare anche una concimazione localizzata, a fianco della fila del seme, utilizzando concime liquido o granulare. Di norma il seme viene posto nel terreno a una profondità che varia dai 2,5 ai 3,5 cm in relazione alla tessitura del terreno. Per le varietà da foraggio si può effettuare la semina anche con seminatrici a righe da frumento, chiudendo due file ogni tre per ottenere distanze fra le file di circa 45 cm. La quantità di seme impiegato è di una unità ad ettaro di peso, variabile in relazione alla grandezza dei semi da 12 a 20 kg/unità. Lotta alle infestanti. La riduzione della produzione, a causa della presenza di erbe infestanti, è dovuta alla competizione per l acqua, le sostanze minerali e la luce. Le operazioni colturali sono molto importanti per il controllo delle infestanti, a cominciare dalla preparazione del letto di semina, che deve essere il più vicino possibile a questa; anche le lavorazioni successive, come la sarchiatura, consentono di controllare buona parte delle infestanti presenti nell interfila. L elenco delle infestanti del sorgo è pressoché identico a quello del mais e comprende tutte le specie macroterme. La veloce crescita della pianta la rende in grado di competere molto bene con le infestanti. La precoce chiusura della fila fa sì che al di sotto le infestanti restino chiuse e possano disporre di poca luce. Per i trattamenti erbicidi chimici, si rimanda ai trattamenti effettuati per il mais, con esclusione dei trattamenti graminicidi non selettivi per il sorgo. Irrigazione. Come si è detto in precedenza, il sorgo ha esigenze idriche del 25% inferiori a quelle del mais e si adatta anche a terreni più asciutti, resistendo bene alla siccità. Tuttavia, il ricorso all irrigazione consente di ottenere produzioni molto più abbondanti e di migliore qualità. I volumi totali di adacquamento variano dai 300 ai 400 m3/ha per intervento, concentrati generalmente nel periodo estivo in corrispondenza della fioritura. Interventi irrigui successivi alla semina possono rendersi necessari solo in annate particolarmente aride come irrigazioni di soccorso per garantire un emergenza omogenea e regolare. Si impiega generalmente l irrigazione per aspersione concentrando gli interventi irrigui durante la notte o nel primo mattino. Utilizzato (ma ormai in disuso) il sistema per infiltrazione laterale dove non si è provvisti di un impianto irriguo. D

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin