Ruta

SPECIE AROMATICHE OFFICINALI D 473 Pianura Padana in luoghi sassosi e collinari. Coltivato soprattutto in orti e giardini, questo arbusto si moltiplica facilmente per talea o propaggine grazie agli abbozzi radicali presenti sui rametti che facilitano la propagazione. Allevato in filari o siepi, si potrebbe prestare anche alla meccanizzazione, soprattutto per la raccolta dei giovani germogli. La coltivazione più intensiva si effettua per produrre materiale fresco dedicato all estrazione dell olio essenziale. Il Rosmarino è una pianta ricchissima di olio essenziale, responsabile delle sue caratteristiche aromatiche, costituito essenzialmente da pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e acido rosmarinico. Di questa pianta si utilizzano le foglie e l olio essenziale che contiene. Il Rosmarino viene utilizzato in cucina o nell industria degli insaccati come pianta aromatica, come pianta ornamentale nei giardini, per bordure, aiuole e macchie arbustive, o per la coltivazione in vaso sui terrazzi. Le foglie sono usate fresche o essiccate, e l olio essenziale come pianta medicinale. Nell industria cosmetica come shampoo per ravvivare il colore dei capelli o come astringente nelle lozioni; nelle pomate e linimenti per le proprietà toniche. In profumeria, l olio essenziale ricavato dalle foglie, viene utilizzato per la preparazione di colonie, come l Acqua d Ungheria. Inoltre è usato come insettifugo o deodorante ambientale nelle abitazioni, bruciando i rametti secchi. I fiori sono particolarmente melliferi. Ruta (Ruta graveolens) Nomi comuni o dialettali: ruta comune. Pianta erbacea perenne della famiglia delle Rutacee. Presenta un fusto ramoso che può raggiungere 1 m di altezza, con foglie pennate e piccoli fiori gialli raccolti in corimbi. La fioritura avviene fra la primavera e l estate; i frutti sono costituiti da capsule globose contenenti i semi. Si tratta di una pianta molto rustica che si trova spontanea in molte zone d Italia e d Europa. Si adatta anche a terreni aridi e sassosi e si può rinvenire fino ai 1.000 m di altitudine. La coltivazione della Ruta non presenta alcuna difficoltà ed è del tutto analoga a quella di altre piante perenni. La riproduzione avviene per seme e in commercio sono richieste sia la pianta essiccata che l essenza. Attualmente è coltivata su superfici di modeste entità. Si impiega la pianta essiccata o l essenza (intesa come olio essenziale). Questa pianta ha proprietà antispasmodiche, digestive e stimolanti. Contiene una serie di sostanze come alcaloidi, cumarine e limonoidi. In cucina si impiegano le foglie fresche in quantità molto moderata per insaporire insalate, carni, pesce e per aromatizzare liquori e grappe. Nella medicina popolare può essere impiegato l infuso per alleviare coliche e dolori mestruali mentre ad uso esterno la tintura o l olio si possono applicare su contusioni, reumatismi e dolori articolari. Gli estratti di Ruta in grandi dosi risultano tossici e l olio può causare danni ai reni mentre per contatto può determinare dermatiti. Salvia (Salvia officinalis) Nomi comuni o dialettali: salvia comune. Di origine mediterranea, si tratta di una pianta della famiglia delle Lamiaceae. una suffruticosa biennale o perenne con fusto ramoso; presenta foglie ampie, ovali-oblunghe, rugose e vellutate, persistenti in inverno; raggiunge un altezza di 100 cm. La radice è fittonante e legnosa, i fiori compaiono in giugno e sono di colore blu violaceo riuniti in verticillastri apicali. Le foglie possono essere raccolte tutto l anno; è anche possibile essiccarle in luogo ombroso e ventilato. La Salvia è una pianta originaria dell Europa meridionale ed è presente in tutte le regioni italiane sia come coltivata sia talvolta come inselvatichita. Come il Rosmarino, la Salvia è coltivata in tutti gli orti e anche in vaso su balconi e terrazzi. Teme i ristagni idrici e resiste bene alla siccità che ne migliora la qualità dell olio essenziale. La durata dell impianto è di 3-4 anni, ma in condizioni favorevoli può D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin