1.8.6 Produzione

D 48 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Raccolta. La raccolta del sorgo si effettua di norma con le mietitrebbiatrici da frumen- to. Non si impiegano le testate da mais, caratterizzate da file che porterebbero a notevoli perdite di prodotto; questo perché, a maturità, nella coltura non si distinguono più le file e quindi, per agevolare la raccolta, si preferisce usare le testate da frumento. La sgranatura del panicolo è eseguita tramite il sistema battitore/controbattitore. Inoltre la macchina è completa di dispositivi, chiamati scuotipaglia, per la separazione della granella dagli altri organi della pianta. Nelle zone molto calde la raccolta si effettua quando la granella ha raggiunto un umidità del 14% e quindi è direttamente immagazzinabile e conservabile. Raccolte precoci, o con semine effettuate tardivamente, possono portare a granella con alto tenore di umidità che quindi necessita di un processo di essiccazione forzata. Essiccazione. La corretta e tempestiva esecuzione di questa operazione è fondamentale per evitare alterazioni del prodotto e impedire la proliferazione dei funghi tossigeni: pertanto, la riduzione in modo uniforme dell umidità al 13-14% è da effettuarsi entro 48 ore dal ricevimento del prodotto, per evitare che si mettano in atto processi di fermentazione. 1.8.6 Produzione Granella. Nelle zone più fertili le rese per ettaro di granella secca al 15% di umidità possono andare da 6 a 9 t/ha, mentre di norma, in media, si arriva a rese di 4-5 t/ha. Per una conservazione a lungo termine, la granella deve avere un contenuto di umidità inferiore al 14%. Se la percentuale è superiore, anche di poco, per effetto dei processi di respirazione della granella, la temperatura all interno del silo aumenterà e questo, in presenza di umidità, favorirà lo sviluppo delle muffe che porteranno a un rapido deterioramento del prodotto. Insilato. L insilato di sorgo è simile a quello del mais, anche se con caratteristiche organolettiche leggermente inferiori. Questo perché nelle varietà da foraggio la percentuale in peso della granella è di gran lunga inferiore a quella del resto della pianta. Per questo motivo spunta generalmente prezzi più bassi del silomais. Le rese possono arrivare fino a 30-40 t/ha, con medie leggermente più basse. L insilato di sorgo ceroso viene ottenuto trinciando con trincia-caricatrici l intera pianta in coincidenza della maturazione cerosa della granella, cioè quando la pianta dà le maggiori unità foraggere. 1.8.7 Avversità sorgo (®Sezione G2 Avversità e difesa delle colture). Per le avversità che interessano la coltura, nei vari stadi di sviluppo ed eventuale fase di conservazione post-raccolta, si rimanda alla Sezione specifica. Un quadro di sintesi è proposto in parallelo sulla versione digitale. 1.9. Riso (Oryza sativa) 1.9.1 Importanza e diffusione della coltura. Il genere Oryza, appartenente alla famiglia delle Poaceae, comprende più di 20 specie, ma solo due risultano oggi coltivate: Oryza sativa L. (2n 5 24 cromosomi), molto diffusa nei diversi continenti, e Oryza glaberrima Steud (2n 5 24), presente in un area limitata dell Africa occidentale. Da Oryza sativa si sono differenziate due subspecie: indica e japonica. Reperti archeolo-

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin