SEZIONE D

D 52 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO In passato, per meglio controllare lo sviluppo di infestanti, si inserivano nell avvicendamento colture con attività allelopatiche come le crucifere (colza o senape). In presenza di forti infestazioni di riso crodo, conviene limitare gli anni di ristoppio e interrompere la risaia per almeno 2-3 anni. Sistemazione e preparazione del terreno. Il terreno può essere sottoposto a diverse tecniche di preparazione in funzione del tipo di gestione dell acqua: in regime di sommersione (continua o ritardata) esso viene omogeneamente livellato e provvisto di arginatura idonea al controllo della profondità dell acqua; invece, in regime di irrigazione turnata, esso deve essere preparato in modo da assicurare un adeguata pendenza e con fossatelli interni adeguati ai movimenti dell acqua. Per il regime di sommersione i due principali modelli (risicoltura della zona occidentale piemontese-lombarda e della zona orientale delle aree del delta padano) si distinguono per la diversa orografia del territorio originale: nell area occidentale la naturale pendenza del terreno e della falda dà origine a particolari reticoli idrografici e a specifiche dimensioni degli appezzamenti (camere); nell area orientale (di bonifica e quindi con difficoltà iniziale di allontanamento delle acque) i terreni naturalmente piani, di grandi dimensioni, si caratterizzano per la canalizzazione. Le camere, o piani, di forma generalmente rettangolare e di dimensione molto variabile (2-6 ha), risultano collocate su diverso livello e delimitate da arginelli che devono essere di altezza adeguata e in grado di mantenere l acqua all interno della camera stessa (devono essere periodicamente controllati, rafforzati, costipati). Gli appezzamenti, delimitati da strade di servizio e da argini o ripe, di maggiori dimensioni e spesso erborati, possono essere composti da diverse camere. Nell area orientale gli appezzamenti, detti bacini, risultano più ampi (10-30 ha), sono delimitati da grandi argini e da strade di servizio e sono suddivisi in piane delimitate, a loro volta, da scoline permanenti longitudinali. Le livellatrici a controllo laser, utilizzate periodicamente per evitare la presenza di dislivelli eccessivi all interno del singolo appezzamento, con conseguente scalarità di emergenze (sia del riso sia delle infestanti), permettono di raggiungere una discreta precisione su tutta la superficie, ma possono determinare un compattamento iniziale del terreno stesso, che risulta controproducente nelle prime fasi di crescita della coltura. La preparazione del terreno può essere effettuata seguendo diversi approcci agronomici: l aratura risulta ancora molto diffusa, eseguita piuttosto superficialmente (20 cm), prima o alla fine dell inverno. In via di diffusione sono sia la minima lavorazione, effettuata con erpici a dischi, attrezzi a denti elastici e rulli frantumatori, sia la non lavorazione con semina su terreno sodo in presenza dei residui colturali. Per realizzare un ottimale gestione dei residui colturali, un migliore controllo della flora infestante e una più agevole gestione dei reflui zootecnici (qualora presenti in azienda), le tecniche sopra indicate possono avere applicazione integrata o avvicendata tra loro. Nel caso in cui si dimostri conveniente l aratura, si può intervenire con lavori complementari: a. erpicatura (erpici a denti, a dischi, ecc., zappatrici rotative); b. spianamento del terreno (spianoni); c. livellamento, o slottatura, effettuata con alcuni centimetri di acqua per rifinire il lavoro precedente di spianamento e sgretolare l eventuale, eccessiva zollosità.

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin