SEZIONE D

CEREALI - RISO D 53 Infine, nei terreni particolarmente permeabili è consigliabile un lavoro di semi-impermeabilizzazione superficiale attraverso passaggi ripetuti di rulli metallici o attrezzi, in grado di intorbidare l acqua tramite il sollevamento di particelle di terreno che poi, ridepositandosi sul fondo, otturano i pori degli strati superficiali. Concimazione. Il piano di concimazione deve basarsi sulle seguenti conoscenze: caratteristiche del terreno, generalmente note attraverso le analisi fisico-chimiche, caratteristiche della varietà coltivata (potenzialità produttive e ritmo di assorbimento nel corso del ciclo produttivo), andamenti meteorologici, tecniche colturali, caratteristiche tecniche dei fertilizzanti e concimi. Il terreno, per assicurare equilibri edafici adeguati e una buona efficienza delle concimazioni, dovrebbe presentare tessitura tendenzialmente franca o franco-argillosa, capacità di scambio cationica superiore a 15 mEq/100 g, contenuto di sostanza organica compreso tra 1,8 e 3%, concentrazioni di fosforo assimilabile intorno a 15-20 mg/kg e di potassio assimilabile comprese tra 80 e 150 mg/kg. Gli asporti della coltura del riso, per ogni 100 kg di granella prodotta, risultano essere pari a: 1,8-2,1 kg di N; 0,6-0,8 kg di P2O5; 2,3-2,8 kg di K2O; 0,5 kg di CaO; 0,6 kg di MgO; 5-6 kg di SiO. I piani di concimazione devono raggiungere due obiettivi: a. portare il terreno nelle condizioni considerate ottimali, vale a dire prevedere una dose di arricchimento nei casi di carenze o sospendere gli apporti nei casi di eccesso; b. reintegrare gli asporti della coltura. Per meglio raggiungere tale duplice obiettivo, è opportuno impostare un bilancio semplificato dove calcolare i possibili apporti esterni (acque di irrigazione contenenti elementi nutritivi, piogge e altro) e le probabili perdite (in particolare per azoto possono essere significative le perdite per volatilizzazione dell ammonio, lisciviazione e denitrificazione). L azoto, in genere, è assorbito lentamente nelle prime fasi vegetative, mentre dall inizio della levata in poi il ritmo di assorbimento è accelerato fino a raggiungere 6-7 kg/ha/giorno e rimane tale fino alla fioritura. Il concime azotato può essere apportato in pre-semina e in copertura e la ripartizione tra i due apporti è in funzione del tipo di terreno. Infatti nei terreni con maggiore contenuto di argilla e CSC, si può apportare gran parte in pre-semina, mentre nei terreni sciolti è consigliabile apportarlo per lo più in copertura, in corrispondenza dello stadio di inizio della differenziazione della pannocchia, all inizio della levata. La concimazione azotata viene invece omessa nei casi di terreno torboso o con elevati tenori di sostanza organica (es. nel delta padano). I concimi fosfatici utilizzabili sono fosfati naturali, tripli, scorie Thomas, fosfato biammonico. Per quanto riguarda i concimi potassici, cloruro potassico e solfato potassico, viene utilizzato maggiormente il primo, perché meno costoso. I più importanti concimi contenenti calcio, in grado di correggere il pH del terreno, sono l ossido di calcio (CaO), l idrossido di calcio (Ca(OH)2) e il carbonato di Calcio (CaCO3). Tra i concimi organici (C > 7,5%) utilizzati in risaia, risultano particolarmente diffusi pollina, letame, liquame, cuoio torrefatto, cornunghia. L interramento delle paglie trinciate può essere considerato la pratica più idonea per mantenere un adeguato tenore di sostanza organica nel terreno, così come in alcuni casi è possibile reintrodurre la pratica del sovescio effettuato con colture di copertura (trifoglio incarnato, veccia villosa, loglio italico). D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin