SEZIONE D

D 58 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO Qualità e caratteristiche del prodotto. Il risone raccolto viene sottoposto a una prima essiccazione e a una lavorazione industriale per raffinarlo e prepararlo alla commercializzazione, alla conservazione e al consumo (Tabb. 1.7, 1.8). La cariosside vestita (risone greggio al 14% di umidità) risulta composta dal 65-68% di estrattivi in azotati (amido principalmente), 6-7% di proteine, 2% di lipidi, 8% di fibra, 5% di ceneri. La cariosside decorticata (senza glume e giumelle) è composta da embrione (2-3% sul peso secco), pericarpo (1-2%), strato aleuronico (4-6%) ed endosperma (90-96%). TAB. 1.7 Prodotti ottenuti dalla lavorazione del risone Dalla lavorazione di 100 kg di risone si possono ottenere mediamente 60-64 kg di granelli interi 8-9 kg di granelli rotti di varie dimensioni 8-9 kg di farine (pula e farinaccio) 1 kg di granelli verdi 1 kg di embrioni (detti gemma) 18-20 kg di lolla (insieme di glume e glumelle) Conservazione e trattamenti post-raccolta. Per essere conservato il risone deve raggiungere bassi contenuti di umidità (14-15%) e, quindi, entro 18-20 ore dopo la raccolta, deve subire un primo intervento di essiccazione. Tale trattamento è effettuato all interno di impianti con aria riscaldata a 32-45 °C (maggiori temperature per i risi a cariosside affusolata e vitrei, minori per quelli di tipo japonica). Temperature troppo elevate possono provocare fragilità alla cariosside. TAB. 1.8 Terminologia tecnica dei prodotti e dei sottoprodotti Termine Significato Risone Prodotto di riso greggio, ricoperto da tegumenti fiorali (glume e glumelle) Riso semigreggio Cariosside priva delle glume e glumelle Lolla Insieme di glume e glumelle Riso sbramato speciale Minime parti del pericarpo asportate Riso mercantile o semilavorato Strato aleuronico quasi intatto, pericarpo quasi del tutto asportato. Colore grigio Riso lavorato di secondo grado Tracce longitudinali del pericarpo e dello strato aleuronico ancora presenti sulla cariosside Riso lavorato di primo grado Le tracce dello strato aleuronico rimangono solo nelle parti distali della cariosside Pula Gemma Embrione E.I. (zuccheri) Proteine 85 87 6-12 Lipidi Ceneri 2-3 2 40-45 14-15 16-18 10 11 48-54 18-20 18-20 6-7

SEZIONE D
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PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin