SEZIONE D

CEREALI - FARRO D 61 nei terreni di pianura, dove le perfette condizioni climatiche e le maggiori quantità di elementi nutritivi determinano squilibri ottenendo così un eccessiva crescita della pianta e una maggiore fragilità della spiga; tutto questo porta problemi nelle fasi di raccolta e di brillatura, con conseguente perdita di qualità del prodotto. Per questi motivi, per adattare la coltura a questi ambienti, negli ultimi anni il miglioramento genetico punta a ridurre la taglia della pianta ottenendo varietà più basse meno suscettibili all allettamento. Nella rotazione colturale, il farro è una classica coltura depauperante come il grano e, come questo, si inserisce dopo le leguminose e in rotazioni più ampie può essere seminato dopo un altro cereale. Le sue esigenze nutrizionali sono più basse di quelle del frumento e in alcuni casi sono minime: un livello accettabile di fertilità residua del terreno può bastare al suo fabbisogno, così come le leguminose seminate prima risolvono il problema dell azoto. Il suo letto di semina può essere molto grossolano e, a volte, è possibile sostituire l aratura con la fresatura e l erpicatura in quanto non necessita di lavorazioni profonde. La crescita della pianta (rapida e con accestimento vigoroso) esercita un rigido controllo sulle infestanti e questa sua caratteristica esalta la sua salubrità in quanto spesso non necessita di trattamenti chimici contro le infestanti. Il momento migliore della semina è nel periodo autunnale ma, dove il clima è particolarmente freddo, si può prolungare la semina fino a tutto il mese di aprile. La semina del farro può avvenire in contemporanea a quella del grano e la sua modalità di impianto è a file o a spaglio. La densità di semina è di 150-200 cariossidi/mq, da cui si ottengono produzioni di 1,5-3 t/ha di granella in lavorazione convenzionale. Nella fase di impianto è prevista la concimazione chimica di fondo con azoto (50 Uf/ha), fosforo (50-100 Uf/ha) e potassio (50-100 Uf/ha). Tra gli interventi colturali si possono rendere necessari il diserbo chimico in postemergenza e una concimazione azotata (30-50 Uf/ha), qualora sulla pianta si manifestassero ingiallimenti sulle foglie. La raccolta del farro si effettua tra luglio e agosto utilizzando le normali mietitrebbie da frumento ed è da considerare più tardiva rispetto a quella del frumento. Per quanto riguarda la conservazione della granella vestita , si devono seguire le regole valide per gli altri cereali. In questa fase sono da tenere sotto controllo le temperature e l umidità di stoccaggio, poiché i funghi che si trovano sui tegumenti esterni e che fanno parte della microflora propria dei cereali, si attivano solo in caso di conservazione in condizioni non ottimali. per questo motivo che si potrebbero presentare il decadimento della granella e la perdita del prodotto. La granella vestita deve essere sottoposta a decorticatura (togliendo le glume e le glumelle) per ottenere cariossidi intere che, in un secondo tempo, saranno sottoposte a perlatura per eliminare lo strato esterno del chicco. In questo modo, si riducono i tempi di cottura del cereale, che è più digeribile, se usato per l alimentazione, oppure può essere destinato alla macinazione. Per quanto riguarda la conservazione della granella decorticata, è necessario che sia eseguito un controllo del magazzino di stoccaggio e del prodotto immagazzinato più attento rispetto alla granella vestita, essendo più sensibile agli attacchi dei parassiti. Si può ridurre il rischio di una gestione errata della conservazione cercando di creare ambienti sfavorevoli ai parassiti, regolando la temperatura o modificando la composizione atmosferica dei locali di stoccaggio. Gli insetti, infatti, arrestano la loro attività con temperature al di sotto dei 10 °C, muoiono per disidratazione in presenza di anidride carbonica e per asfissia in presenza di azoto. D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin