SEZIONE D

LEGUMINOSE DA GRANELLA D 67 L efficienza di conversione della radiazione captata in sostanza secca (Radiation Use Efficiency, RUE) nelle leguminose è più bassa rispetto a quella delle altre specie a ciclo C3 (graminacee), probabilmente a causa dell elevata quantità di energia utilizzata da queste colture nel processo di azotofissazione. In ambiente mediterraneo i valori medi della RUE per le leguminose da granella si aggirano intorno a 2,3 g/MJ di PAR. In assenza di stress idrici, tale indice risulta influenzato prevalentemente dalla temperatura: con l aumentare della temperatura da 8 a 11 °C, la RUE aumenta da 2,17 a 3,06 g/MJ. Le variazioni stagionali di temperatura e fotoperiodo svolgono un ruolo fondamentale sul tasso di accrescimento degli organi vegetativi e riproduttivi delle leguminose, influenzando la durata degli stadi prima e dopo la fioritura. In funzione delle esigenze termiche, le leguminose vengono suddivise in due gruppi: specie microterme, in genere a germinazione ipogea, che germinano a temperature inferiori a 9 °C (fava, lenticchia, cece e pisello), e specie macroterme, a germinazione epigea, che per germinare richiedono temperature superiori a 9 °C (fagiolo, soia). Le temperature ottimali per la germinazione si aggirano intorno a 20 °C per le specie del primo gruppo e 25 °C per quelle del secondo. La temperatura e il fotoperiodo possono influenzare i semi delle leguminose già durante l accrescimento sulla pianta madre: infatti semi di fagiolo illuminati e semi di fava sottoposti a un processo di vernalizzazione, durante la fase di accrescimento, danno vita a piantine più vigorose. Il ritmo di comparsa e di differenziazione dei nodi, dei primordi fogliari e delle ramificazioni, nonché la disposizione delle ramificazioni e l altezza finale delle piante, dipendono prevalentemente dalla temperatura. Con una temperatura media di 30 °C la comparsa di una foglia avviene ogni 2-3 giorni, mentre con temperature di 15-20 °C la comparsa fogliare si ha ogni 4-6 giorni. In relazione alla risposta al fotoperiodo, le leguminose da granella vengono distinte in due gruppi: specie nelle quali l inizio della fioritura è anticipato da un aumento del fotoperiodo da 12 a 16 ore (lupino, pisello, fava, lenticchia) e specie che anticipano la fioritura al diminuire del fotoperiodo da 12 a 10 ore (prevalentemente specie di origine tropicale); sono poche le specie risultate totalmente indifferenti alle variazioni del fotoperiodo. L influenza della temperatura e del fotoperiodo si esercita anche sull azotofissazione da parte dei rizobi radicali: con regimi termici più bassi (27 °C di giorno e 19 °C di notte), si ha una maggiore attività di azotofissazione rispetto a quella riscontrabile con regimi termici più elevati (33-24 °C). Nelle leguminose da granella, la fioritura e l allegagione rappresentano delle fasi critiche, in quanto sono caratterizzate da un elevata perdita di gemme fiorali e fiori aperti con eventuale colatura dei fiori o cascola dei baccelli (pari al 50-80% del totale). In genere, temperature superiori a 30 °C, o inferiori a 15 °C, associate a stress idrici, bassa umidità atmosferica e, per le specie brevidiurne, condizioni di giorno lungo, influenzano negativamente il decorso di tali fasi causando la colatura anche del 77% dei fiori aperti. Le leguminose da granella richiedono terreni che abbiano buona capacità per l acqua e l aria, pH equilibrato, sufficiente contenuto di elementi nutritivi indispensabili e assenza di sostanze nocive; non tollerano infatti eccessi di sali solubili e residui di erbicidi e geodisinfestanti (nocivi sia alle piante sia ai rizobi). Il contenuto di calcare del terreno, inoltre, influenza negativamente la qualità della granella, in quanto in terreni ricchi di tale elemento si ottengono semi di scadente qualità, soprattutto per quanto riguarda la facilità di cottura. Le leguminose da granella risultano particolarmente sensibili allo D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin