2.2 Fagiolo

D 68 PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE - COLTURE ERBACEE IN PIENO CAMPO stress idrico, in quanto caratterizzate da apparati radicali piuttosto superficiali e poco estesi (ad eccezione del cece, che può approfondire le sue radici anche oltre i 2 metri) e da una limitata capacità di regolazione osmotica: gli stomi si chiudono solo quando il potenziale scende tra 21 e 21,5 MPa. In genere non sviluppano bassi potenziali idrici: i valori tipici nel punto di appassimento variano tra 21,2 e 22,5 MPa, collocandole nel gruppo delle mesofite. Le leguminose, se coltivate in ambienti aridi, riescono a mettere in atto meccanismi volti a sfuggire i periodi siccitosi (come l anticipo della maturazione dei frutti); inoltre, sono caratterizzate da crescita indeterminata e buona capacità di ramificazione. In caso di siccità le foglie vecchie proteggono gli apici vegetativi per cui questi ultimi rimangono vitali e capaci di riprendere la loro attività (formando nuove foglie e nuovi fiori non appena superato il periodo di siccità), anche se il resto della pianta appare completamente secco. La crescita indeterminata e la capacità di formare nuovi organi rappresentano utili strategie di sopravvivenza nei climi tendenzialmente aridi. Gli eccessi idrici risultano sfavorevoli alle rese in granella, in quanto ostacolano l attività dei rizobi, riducono l accrescimento vegetativo, arrestano lo sviluppo delle radici e fanno aumentare il livello di acido abscissico, il quale provoca la cascola dei baccelli. Gli eccessi idrici sono particolarmente dannosi nel periodo della fioritura, in quanto comportano un eccessivo sviluppo dell apparato fogliare a scapito della produzione di fiori e, quindi, di frutti. Il consumo idrico di queste colture varia con la specie, con le condizioni ambientali e con lo stadio fenologico della coltura. In genere, nelle leguminose da granella il coefficiente di evapotraspirazione, ovvero la quantità di sostanza secca formata per unità di acqua evapotraspirata (Water Use Efficiency), è piuttosto basso a causa della modesta quantità di biomassa prodotta. Fra quelle coltivate in ambiente mediterraneo, il cece presenta il coefficiente più alto (2,0 g/L di sostanza secca prodotta), seguito dalla lenticchia (1,6 g/L di sostanza secca prodotta) e dalla fava (1,5 g/L di sostanza secca prodotta). Il pH ottimale per ottenere buone rese varia da 5,7 a 7,2, ma il pisello e la lenticchia producono meno, con valori di pH inferiori a 5,5. Gli effetti del pH acido si esplicano probabilmente attraverso l azione negativa sulle popolazioni di Rhizobium le quali, per contro, riescono a svilupparsi ancora con valori di pH di 8,0. La salinità dei terreni sembra influenzare negativamente solo la nodulazione e l azotofissazione, mentre l accrescimento delle piante non verrebbe eccessivamente disturbato da un eccesso di sali (NaCl, in particolare) nel terreno. Le esigenze nutritive di queste colture riguardano soprattutto il fosforo, il potassio e alcuni microelementi (molibdeno, cobalto, boro, rame e zinco), poiché l azoto è fornito dall attività dei rizobi. Generalmente, una coltura di leguminose (da granella e da foraggio) richiede, per la produzione di una tonnellata di biomassa, 30-50 kg di N, 10-25 kg di K, 3-20 kg di Ca, 1-5 kg di Mg, 1-3 kg di P e di S. Il fosforo è necessario sia per la formazione e funzione dei noduli radicali sia per l accrescimento delle piante. Il potassio è indispensabile per ottenere buone rese in granella da lenticchia, pisello, cece e fava. 2.2 Fagiolo (Phaseolus spp.). Il fagiolo è originario dell America del Sud (Perù, Colombia) e la specie si è diversificata in Messico. stata introdotta in Europa dopo la scoperta dell America estendendosi successivamente nelle altre parti del mondo.

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin