2.2.1 Esigenze climatiche e pedologiche

LEGUMINOSE DA GRANELLA - FAGIOLO D 69 I Paesi con le più elevate superfici coltivate sono India, Cina, Brasile, Stati Uniti e Messico; nella UE, la Spagna è il maggiore produttore, seguita da Italia e Francia. In Italia, come per le altre leguminose da granella, la superficie coltivata si è contratta di dieci volte (da 187.500 a 18.223 ha) negli ultimi quaranta anni. Le regioni italiane maggiormente interessate dalla coltura sono: Piemonte (3800 ha), Calabria (2.338 ha) e Campania (1.048 ha). 2.2.1 Esigenze climatiche e pedologiche. Originaria di ambienti tropicali, il fagiolo è una pianta macroterma, molto sensibile agli estremi termici; la temperatura media ottimale è compresa tra 18 e 24 °C. Alte temperature durante la fioritura causano colatura dei fiori e accelerano eccessivamente la maturazione del legume mangiatutto. Per l intervallo semina-emergenza , sono stati stimati valori termici minimi di 6-7 °C, ottimali di 23-24 °C e massimi di 40-41 °C. Gli intervalli successivi hanno fatto rilevare una soglia minima intorno a 10 °C, mentre i valori ottimali e le soglie massime sono risultate in genere crescenti passando dalle prime alle ultime fasi del ciclo. Nel fagiolo da seme fresco e da legume mangiatutto le interazioni tra la temperatura media dell aria e il fotoperiodo influenzano notevolmente la durata del ciclo biologico e la manifestazione delle singole fasi; in particolare, la durata del ciclo diminuisce all aumentare della temperatura fino al raggiungimento di un valore ottimale, superato il quale, la durata delle fasi si allunga nuovamente. Il fotoperiodo, per contro, sembra influenzare la durata dell intervallo fra la comparsa della prima foglia trifogliata e quella degli abbozzi fiorali; per quanto riguarda questa fase, in effetti, non è stata accertata alcuna relazione con la temperatura, mentre è stato possibile stimare un valore soglia del fotoperiodo di 10 ore e 10 minuti. Condizioni di stress idrico nelle piante possono influenzare i vari processi fisiologici, quali l assorbimento e la traslocazione degli elementi nutritivi, la traspirazione, la fotosintesi, l accrescimento e lo sviluppo delle piante. Gli effetti della carenza idrica sulla produzione dipendono dalla sua durata e dallo stadio biologico in cui avviene. Il fagiolo è caratterizzato da una buona capacità di osmoregolazione, con la quale riesce a mantenere elevato il potenziale di turgore anche in condizioni idriche limitate. Moderati stress idrici, della durata di 5-6 giorni, provocano un minore accrescimento delle piante, ma non influenzano le rese come avviene, invece, per periodi più lunghi. La coltura risulta particolarmente sensibile agli stress idrici, soprattutto durante le fasi riproduttive e, in particolare, durante la fioritura. Inoltre, è molto sensibile alla concentrazione salina del terreno che non deve superare 2 dS/m; il pH ottimale è sub-acido (6-7). La tessitura del terreno non deve essere eccessivamente sabbiosa né tanto meno argillosa. Nei terreni eccessivamente calcarei produce semi che cuociono con difficoltà. Rese soddisfacenti si possono realizzare solo in terreni fertili, profondi, di medio impasto e molto freschi; la coltura teme i terreni clorosanti, umidi e basici. 2.2.2 Caratteri botanici e biologia. Nell ambito della tribù Phaseoleae, sono state descritte numerose specie (da 186 a 200). Le più importanti specie coltivate sono P. vulgaris, con forme annuali e perenni, P. coccineus e P. lunatus, con forme perenni, e P. acutifolius, annuale. In coltivazione le quattro specie si comportano come annuali. P. vulgaris è una pianta erbacea, a rapido sviluppo e prevalentemente autogama; presenta cotiledoni epigei, steli a sezione cilindrica, o esagonale, di varia altezza, portamento eretto nelle forme nane e volubile nelle forme rampicanti; foglie primarie D

SEZIONE D
SEZIONE D
PRODUZIONI VEGETALI ERBACEE
Da quando l’uomo, oltre 12.000 anni fa, ha iniziato la sua transizione da una civiltà primordiale, basata sulla caccia e la raccolta di prodotti naturali, a una civiltà sempre più evoluta e basata sull’agricoltura (selezione e coltivazione dei vegetali commestibili e addomesticamento animale), le specie vegetali erbacee, prima naturali e poi coltivate, si sono sempre dimostrate determinanti per garantire la sopravvivenza e la stabilità sociale delle comunità.Nella presente Sezione D del Manuale dell’Agronomo, le più importanti Colture erbacee vengono presentate e suddivise nelle loro attuali categorie: cereali, leguminose da granella, colture oleaginose, colture da inulina, colture da fibra, colture da zucchero, patata e pomodoro in pieno campo, tabacco e colture bioenergetiche. Sono inoltre esposte a trattazione anche le altre categorie di colture quali: le colture foraggere e i relativi metodi di conservazione, le coltivazioni orticole, le coltivazioni floricole e ornamentali, e anche il comparto delle piante aromatiche e officinali.Delle specie appartenenti a ciascun gruppo considerato vengono descritti: l’importanza economica e la diffusione della coltura; i caratteri botanici e il ciclo biologico; le esigenze climatiche e pedologiche; le varietà e il miglioramento genetico.Per la tecnica colturale si riportano gli aspetti relativi ad avvicendamento, sistemazione e preparazione del terreno, concimazione, semina, lotta alle malerbe, irrigazione, altre eventuali pratiche e raccolta. Relativamente alla produzione, sono illustrate le tipologie di prodotti e le rese conseguibili, qualità e caratteristiche mercantili, impieghi e conservazione.Per quanto riguarda invece le avversità, biotiche e abiotiche, per un quadro completo e per le relative tecniche di difesa si rimanda alla Sezione G - Avversità e difesa delle colture del presente Manuale.Coordinamento di SezioneMario Baldini, Francesco Danuso, Romano GiovanardiRealizzazione e collaborazioniElena Accati Garibaldi, Michele Baglini, Mario Baldini, Chiara Bartolini, Vito Vincenzo Bianco, Stefano Bocchi, Basilio Borghi, Gianluca Burchi, Fabio Castelli, Luigi Cattivelli, Andrea Cavallero, Claudio Cervelli, Salvatore Luciano Cosentino, Stefano Cosimi, Luigi Damiani, Francesco Danuso, Giuseppe De Mastro, Giovanni Delogu, Agostino Falavigna, Enrico Farina, Floriano Ferri, Salvatore Foti, Fiorenzo Gimelli, Romano Giovanardi, Antonio Grassotti, Giovanni Guarda, Giuseppe La Malfa, Sara Lazzereschi, Vittorio Marzi, Vitangelo Magnifico, Elisabetta Mercatelli, Beatrice Nesi, Alberto Paradossi, Carlo Pasini, Diana Pestrin, Aldo Pollini, Marco Sandonà, Pietro Siviero, Mariolino Snidaro, Antonio Michele Stanca, Paolo Talamucci, Romano Tesi, Debora Trinchello, Domenico Ugulini, Mauro Vecchiettini, Giampietro Venturi, Roberta Venturo, Giampaolo Zanin